Durante i nove mesi d’attesa, anche se raramente, può capitare che insorgano problematiche particolari: i sintomi di una gravidanza a rischio, infatti, sono da tenere sempre sotto controllo con molta attenzione.

Con il termine “gravidanza a rischio” si fa riferimento a complicazioni sopraggiunte durante i primi mesi di gestazione che possono mettere a repentaglio la salute di mamma e bambino e che, nei casi più gravi, possono comportare anche un aborto spontaneo.

Ma quali sono i sintomi e i campanelli d’allarme da non sottovalutare durante la gravidanza? Ecco i principali.

  • Perdite vaginali. Le perdite di sangue abbondanti sono sempre una spia pericolosa che deve indurre la mamma a rivolgersi immediatamente al proprio medico perché possono indicare una minaccia d’aborto. Allo stesso modo, anche perdite acquose molto abbondanti non devono essere trascurate. Sono invece del tutto normali in gravidanza perdite biancastre e inodore.
  • Contrazioni. Lievi e sporadiche contrazioni dell’utero possono capitare durante i 9 mesi d’attesa senza che vi sia alcun rischio. Tuttavia se la futura mamma avverte forti e regolari contrazioni è meglio rivolgersi al ginecologo poiché possono essere la spia di un parto prematuro.
  • Bruciore intimo. Infine, mai sottovalutare anche i sintomi come prurito o bruciore intimo. Le infezioni vaginali rappresentano infatti un pericolo per la gravidanza e, se non curate per tempo, possono portare anche al parto prematuro.

Detto questo, ci si chiede spesso da cosa possa essere determinata una gravidanza a rischio. I motivi possono essere diversi e vanno dall’eccessivo affaticamento della mamma durante i primi mesi di attesa a problematiche di salute preesistenti e aggravatesi con l’inizio della gestazione. Tra i problemi di salute spesso correlati a una gravidanza a rischio ci sono infatti il diabete materno, l’ipertensione che può portare poi alla gestosi e anche disturbi a carico dei reni o del cuore.

Per questo, senza vivere con ansia la gravidanza, è bene sempre osservare qualche regola e buona abitudine. Ecco alcune raccomandazioni per scongiurare il rischio di complicazioni della gravidanza.

  • Curare l’alimentazione. È la prima cosa che viene suggerita alla futura mamma. Mangiare bene infatti limita il rischio di diabete gestazionale e altre patologie. Altrettanto importante è osservare a tavola le regole igieniche per evitare il rischio di contrarre la toxoplasmosi, una delle complicazioni più gravi che possono insorgere durante i nove mesi d’attesa.
  • Non affaticarsi. È vero: la gravidanza non è e non va vissuta come una malattia. Tuttavia è sempre importante non esagerare ed evitare di affaticarsi troppo o di sottoporre il corpo a forti stress. Una futura mamma ha infatti bisogno di momenti di riposo e tranquillità.
  • Visite mediche. Allo stesso modo è importante sottoporsi a controlli periodici in modo da monitorare al meglio l’andamento della gravidanza.

Ma cosa fare se ci si ritrova a vivere una gravidanza a rischio? Se la futura mamma sta ancora lavorando può richiedere il congedo di maternità anticipato. È necessario presentare alla Asl dei certificati che attestino la gravidanza e le complicazioni sopraggiunte.