Spesso i sintomi di una gravidanza e quelli pre mestruali possono confondersi, perché molto simili. Pensiamo alla sonnolenza, alla nausea e al dolore al seno. Vediamo allora come distinguerli.

I sintomi pre mestruali anticipano più o meno di 4 giorni il ciclo e sono causati proprio dai cambiamenti ormonali in atto. I sintomi più diffusi sono stanchezza, gonfiore, dolore addominale, ritenzione idrica, leggero aumento del peso, tensione al seno, dolore alle articolazioni, acne, perdite fluide biancastre. E ancora irritabilità, malinconia e tristezza, sbalzi d’umore e difficoltà a mantenere la concentrazione.

Oltre a questi, nelle prime settimane di gravidanza potrete avere i capezzoli sensibili, improvvise vampate di calore o lo spotting da impianto, piccole perdite di sangue, notare uno scurimento della mammella o la comparsa dei tubercoli di Montgomery (i capezzoli sono ricoperti di piccoli rigonfiamenti granulari, che corrispondono a piccole ghiandole). Ma il sintomo più evidente per capire se state o meno aspettando un bambino è l’amenorrea, cioè la mancanza delle mestruazioni.

Inoltre spesso la donna cambia i propri gusti, anche senza soffrire di alcun disturbo digestivo o nausea. I cibi che una volta si amavano vengono odiati, e si sviluppano i noti poteri olfattivi, che possono manifestarsi in disappunto per alcuni piatti, profumi, per il vino, il fumo o il caffè.

Se non riuscite a fare mente locale tra i vari sintomi, fate ordine e ascoltate il vostro corpo. Se siete ancora incerte, fatevi alcune domande: quando ho avuto l’ultimo rapporto? E l’ultimo ciclo mestruale? E iniziate a segnare tutto in un’agenda segreta (buona abitudine da insegnare alle proprie figlie).

Se siete impaurite e volete fare comunque un test (ma almeno dopo 10 giorni da un rapporto non protetto), fatelo di mattina, subito dopo la sveglia, quando l’urina è più concentrata.

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