Sir Maurice Joseph Micklewhite, in arte Michael Caine, alla prima europea a Londra del suo nuovo film, Harry Brown, ne approfitta per lanciare un appello a tutti quei paesi che hanno abolito il servizio militare obbligatorio di leva affinché lo reintroducano.

Ok che un invito a impugnare nuovamente le armi è più da Clint Eastwood che da Michael Caine, ma piano con il dargli del guerrafondaio: sebbene l’attore 76enne abbia in gioventù intrapreso una carriera di due anni nell’esercito inglese, combattendo anche in Corea, ora si dichiara pacifista al 100%.

Allora perché reintrodurre il servizio di leva? Come spiega Caine è tutta una questione di disciplina.

Dovrebbe esserci un piano generale per ri-educare questi giovani. È desolante che si sentano delusi dalla società. Quello che sto dicendo è metteteli nell’esercito per sei mesi: là imparerete come difendere il vostro paese, perché siete parte del paese. Poi quando avrete finito, avrete un senso di appartenenza piuttosto che un senso di violenza.

In Harry Brown, action-thriller diretto da Daniel Barber (regista di “The Tonto Woman”, 2007), Michael Caine interpreta un ex marine deciso a vendicare la morte di un suo caro amico che è stato ucciso da una gang. La pellicola è ambientata in una Londra assediata dalle droghe e dalla criminalità armata. Le analogie con Gran Torino di Clint Eastwood si sprecano, ma forse è proprio su questo che fa leva la produzione per riscuotere successo ai botteghini.

Il film uscirà nelle sale inglesi venerdì 13 novembre, ma ancora non è chiaro se lo vedremo anche nei cinema italiani. Nel cast anche Emily Mortimer, Iain Glen, Jack òConnell, Liam Cunningham e Ben Drew.

Il regista Daniel Barber ha affermato di aver trascorso molto tempo con la polizia inglese che opera nelle aree in cui poi sono state girate molte scene del film, e ha affermato:

È incredibile la quantità di violenza là fuori che non viene riportata. Quello con cui hanno a che fare i poliziotti è qualcosa di diverso. Questo film è solo la punta dell’iceberg.