Il Tribunale di Milano si è pronunciato sulla querelle tra SKY e Mediaset riguardo gli spazi pubblicitari: il colosso televisivo che fa capo a Rupert Murdoch lamentava l’impossibilità di trasmissione dei propri spot sulle reti Mediaset, di proprietà della famiglia Berlusconi.

Difficile stabilire un vincitore nella causa, dato che entrambe le parti hanno emanato due comunicati stampa in cui accolgono la sentenza con grande soddisfazione. Mediaset, tuttavia, non sarà costretta a concedere spazi pubblicitari a SKY.

Il tribunale, infatti, non ha riscontrato la violazione delle norme europee sulla concorrenza, recentemente sollevata dall’emittente satellitare:

Publitalia non oppone rifiuti pregiudiziali a campagne pubblicitarie di SKY Italia per avvantaggiare l’offerta Mediaset Premium.

Il giudice ha così respinto le richieste di SKY: riprendere la fornitura degli spazi pubblicitari, vietare la trasmissione di spot inerenti a Mediaset Premium sulle proprie reti e 100.000 euro al giorno per ogni mancata messa in onda.

Di primo acchito, sembrerebbe evidente la vincita di Mediaset. Ma, considerando il comunicato stampa emesso da SKY, la questione si fa decisamente confusa:

SKY Italia prende atto con grande soddisfazione della decisione emessa oggi dal Tribunale di Milano che vieta alla concessionaria pubblicitaria di Mediaset di rifiutare gli spot della stessa SKY. Il Tribunale inibisce la prosecuzione della condotta di Publitalia ’80, costituita dal pregiudiziale rifiuto ad accogliere e proseguire le campagne pubblicitarie di SKY Italia al solo fine di avvantaggiare l’offerta Mediaset Premium. […] La pubblicazione di questo dispositivo a spese di Publitalia, come ordinato dal Giudice, avverrà domani su alcuni dei principali quotidiani italiani. […] SKY Italia è certa che in seguito a questa decisione si potrà riaprire una trattativa commerciale serena e costruttiva tra le parti.

Per dipanare questi dubbi, non ci resta che attendere nuove indiscrezioni sulla vicenda.