Lo smalto semipermanente è di gran moda nel mondo della nail art in questo periodo perché permette di avere una manicure perfetta per un tempo più lungo di quello ottenuto con lo smalto normale e di non preoccuparsi particolarmente quando si immergono le mani nell’acqua. Non solo, lo smalto semipermanente non si sbecca, non si ammorbidisce e non teme l’acetone. Se sull’unghia smaltata da un semipermanente si passa un batuffolo imbibito di un comune solvente per smalti, non si scioglie.

La caratteristica dello smalto semipermanente è la sua facilissima applicazione e la velocità con cui lo si rimuove, ma di contro, risulta meno indurente rispetto al gel, va rimosso con una frequenza maggiore e, benché esteticamente sia all’altezza di una ricostruzione gel, non offre la sua stessa resistenza e durata.

Certo, dietro i colori più sgargianti si possono nascondere rischi per la salute da non sottovalutare, soprattutto quando si decide di ricorrere a un kit fai da te per applicarlo invece di recarsi in un centro specializzato e di utilizzarlo senza prestare troppa attenzione agli ingredienti contenuti nelle boccette e senza la dovuta preparazione sulla tecnica, proprio perché non professionista. Se si vuole una manicure perfetta, bisogna rivolgersi a un centro estetico o alle tante nail spa nate un po’ ovunque, e farsi fare un trattamento da estetiste o specialiste nel trattamento delle unghie di mani o piedi. In generale, quindi, non fa male, a patto di farlo meno di 1 volta al mese, come raccomandano i dermatologi. Tuttavia, poiché l’unghia resta soffocata per quindici giorni sotto quattro strati di smalto, è caldamente sconsigliato su unghie fragili o danneggiate.

Quanto dura lo smalto semi permanente? In genere, dopo 3 settimane dall’applicazione le unghie si iniziano ad allungar visibilmente e e lo smalto ha cominciato a sbeccarsi e a essere troppo lontano dalla base dell’unghia ed è quindi necessario tornare dall’estetista. Insomma, resta impeccabile per 15 giorni, mantenendo la stessa rifinitura di quando è stato applicato.

La sua rimozione, poi, è semplicissima in quanto non richiede la limatura fino allo strato ungueale, così come non richiede l’uso della fresa per eliminarlo, ma basta soltanto un’immersione delle unghie per 5 minuti in un solvente specifico, chiamato remover, che lo scioglie senza apportare traumi o aggressioni da limature e permettendo di sollevare il semipermanente come fosse una pellicola sull’unghia.