Si chiamano SmammaS, un nome che è già tutto un programma, quattro mamme che, come tante altre mamme italiane, hanno lo stesso problema: vedere i loro figli che a causa della crisi non riescono a trovare la loro indipendenza e sono costretti e rimanere in casa con i genitori. 

Le quattro mamme, Ana Flore, Gisella, Carla e Benedetta, che sono anche amiche e condividono la passione per la musica, hanno deciso di lanciare un messaggio ai loro figli e alle istituzioni attraverso una canzone che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’indipendenza dei figli e, conseguentemente, dei genitori.

Carla ha spiegato che la loro canzone è stata

composta e cantata per urlare al mondo, ai figli ma anche alle istituzioni, senza però prendersi troppo sul serio, che le mamme sarebbero felici di poter dire “smamma” al proprio “pargolo”, se la società lo consentisse, che non è vero che siamo così possessive e che godiamo della permanenza dei nostri figli tra le quattro mura domestiche. Che li vorremmo vedere fuori, a prendersi l’onere e l’onore delle proprie responsabilità.

Le quattro donne credono in quello che fanno e cercano il sostegno di tutte le mamme che si trovano nella loro stessa condizione. Allo scopo hanno anche scritto lo Smammanifesto, in cui riassumono i loro obiettivi e i mezzi attraverso i quali li vogliono raggiungere:

Crediamo in un Paese dove i giovani diventino indipendenti prima di essere vecchi. Crediamo nei sogni dei ragazzi e nella loro realizzazione. Crediamo nei fatti concreti e non nelle raccomandazioni. Crediamo in Internet e nella sua capacità di diffondere messaggi giusti. Crediamo nella musica e nella sua capacità di parlare a tutti. Crediamo in questa battaglia e nel vostro appoggio. Che siate figli o mamme, l’indipendenza è più vicina di quanto pensiate. State con noi.