Il fumo fa male, e ancor di più se si attraversa la fase della gravidanza. Una donna fumatrice, che scopre di essere incinta, dovrebbe sentire il bisogno per il suo bene e per quello del bambino di smettere di fumare. Sono tanti i modi per eliminare questo vizio, come ad esempio la gomma da masticare, l’aiuto da parte di un medico, i composti a base di erbe, l’omeopatia, l’agopuntura, l’ipnosi e il cerotto: questo deve essere applicato sulla cute, di solito sul braccio, e in questo modo rilascia sostanze che penetrano nella pelle fino ad arrivare al nostro cervello, trasmettendo la stessa sensazione che si avrebbe fumando una sigaretta. Ma quanto può essere efficace in gravidanza?

Lo scopo da raggiungere è proprio quello di ridurre il numero di sigarette. Ma in merito alla correlazione tra i rischi e i benefici di questo prodotto, una ricerca inglese effettuata dal Dottor Tim Coleman e dalla sua équipe ha evidenziato come le proprietà del cerotto, durante la gestazione, siano quasi nulle. Sembra che la colpa di tutto ciò sia del metabolismo che aumenta quando la donna si trova in stato interessante, elaborando più in fretta la nicotina emessa dal cerotto.

Il dosaggio presente in un cerotto è di 15 milligrammi al giorno, che durante la gravidanza risulterebbe insufficiente a calmare la sensazione di appagamento. In questo caso, secondo Dan Jacobsen, praticante infermiere presso il Center for Tobacco Control nel North Shore-LIJ Health System in Great Neck, NewYork, livelli più alti di nicotina potrebbero essere la soluzione al problema, ma ciò non può essere messo in pratica perché comporterebbe problemi di sicurezza.

Per quanto concerne i danni che l’assunzione di nicotina tramite cerotto provocherebbe sul nascituro, gli studi effettuati portano a dei risultati contrastanti.

Come per altre problematiche che richiedono tempi lunghi di accertamento della verità, anche questa non fa eccezione; vi è la necessità di un ulteriore approfondimento per appurare gli effetti che la somministrazione di nicotina provoca sul feto. In ultima analisi bisogna dire che vi è un aspetto sul quale concordano tutti, medici e non; ci si riferisce al fatto che la nicotina è una sostanza estranea potenzialmente dannosa, crea dipendenza e inoltre, è un forte eccitante e per questo tende ad accelerare i battiti cardiaci.