Molti studi hanno dimostrato che lo smog non soltanto inquina le città, ma è anche uno dei rischi principali per la salute di tutti, ma in particolare dei neonati.

Lo smog è particolarmente dannoso per i bambini e può essere causa di patologie croniche del loro apparato respiratorio. Infatti un’indagine condotta dal dipartimento di Medicina Ambientale del Karolinska Institutet di Stoccolma ha rilevato che lo smog porta a un incremento di asma, allergie, problemi respiratori nei bambini da 0 a 8 anni.

Bisogna prendere quindi coscienza che l’esposizione in infanzia allo smog può determinare delle patologie croniche per l’apparato respiratorio e prendere gli opportuni provvedimenti, per cautelare i bambini dal rischio cui sono quotidianamente esposti, soprattutto in questo periodo in cui si va incontro alla brutta stagione.

La ricerca ha monitorato negli anni oltre 1.900 bambini dal giorno di nascita fino a otto anni. A intervalli regolari, sono stati misurati i livelli di emoglobina nel sangue e sono stati condotti esami spirometrici confrontandoli poi con i dati ricavati dalle rilevazioni del tasso di inquinamento dell’aria nelle località di vita degli stessi bambini.

I risultati non sono certo confortanti: circa il 5% di questi bimbi esposti all’inquinamento già nel primo anno di vita a otto anni dimostra una ridotta capacità dei polmoni rispetto alla media, in particolare nei maschietti già affetti da allergie o da asma. Invece, se il bambino si trova a respirare smog dopo i primi 12 mesi di vita, l’inquinamento ha minori effetti collaterali sui polmoni.

In conclusione, l’inquinamento delle città rappresenta un grave pericolo durante l’infanzia, con conseguenze che potrebbero durano nel tempo. Lo studio dimostra, infatti, che l’esposizione infantile all’inquinamento da traffico presenta effetti respiratori negativi a lungo termine sulla salute dei bambini, in particolare fra i bimbi atopici e che l’inquinamento dell’aria, in genere, ha effetti negativi sulla salute di tutti.

Fonte: Science Daily