Torna in auge il legno, il più antico materiale da costruzione, dimenticato e anzi sottovalutato da anni, tanto che in Italia, ad esempio, non esistevano norme che ne regolassero l’utilizzo.

Solo con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008, il legno sembra che stia vivendo una nuova rinascita, grazie anche all’Architettura contemporanea, che ne ha rivalutato le potenzialità di utilizzo nelle costruzioni residenziali e pubbliche, dalle strutture per lo sport a quelle per il culto.

L’utilizzo del legno per la casa, per gli edifici in genere risale a tempi molto remoti ed oggi s’impone all’attenzione di architetti e costruttori per la sua durabilità nel tempo, la sua resistenza al fuoco, alle intemperie e agli eventi sismici. E per il suo essere materiale naturale, rinnovabile, estremamente versatile ed esteticamente pregevole.

Un esempio è la pagoda a 5 piani del complesso templare buddista di H?ry?-ji in un paese sismico come il Giappone, considerata la costruzione in legno più antica al mondo risalente al 687; le Stavkirke, chiese medievali norvegesi costruite interamente con legno strutturale, hanno più di mille anni e le case a graticcio diffuse in tutto il nord Europa, dall’Inghilterra alla Francia, dalla Svizzera alla Repubblica Ceca, dalla Danimarca alla Polonia e soprattutto in Germania, cominciano a sorgere già dal XIII secolo.

Il legno per il social housing.

Esempi di architettura sostenibile, di estrema funzionalità, di grande valore estetico e architettonico, di perfetta funzionalità e durata nel tempo. E se ne potrebbero segnalare tanti in tutto il mondo.

Casa Montarina, a Lugano (nella foto), dell’Architetto Lorenzo Felder, ha una struttura intelaiata in legno su fondazioni in cemento armato ed offre diverse tipologie d’alloggi per le giovani famiglie che cercano abitazioni a basso costo e con il massimo comfort abitativo: strutture realizzate con particolare attenzione nello studio dell’illuminazione e dell’irraggiamento solare.

Gli alloggi sociali nel comune di Motta di Livenza, dell’Architetto Matteo Thun, che ha realizzato dodici alloggi sociali per l’Ater di Treviso al costo di soli 995 euro al mq.: una reinterpretazione della tipologia locale delle case a ringhiera.

Interi quartieri sostenibili in legno.

In Via Cenni, a Milano, ad esempio, sorgerà il più grande quartiere residenziale sostenibile d’Europa, su progetto dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi: quattro edifici in legno di nove piani per un totale 124 alloggi, costruiti secondo la tecnologia X-Lam e con tutti gli accorgimenti per ottenere la classe energetica A: pannelli fotovoltaici integrati negli edifici, tetti pensili ed un sistema di cogenerazione.

Il Quartiere di Gavinana a Firenze

Un progetto di social housing di Casa SpA, nell’area ex Longinotti del quartiere di Gavinana: un complesso di 45 alloggi complessivi. Il legno utilizzato proviene dai boschi delle montagne toscane ed è lavorato da aziende locali, per la sostenibilità ambientale e per incentivare lo sviluppo delle attività legate al legno da costruzione nelle montagne della regione. Il legno viene utilizzato anche per la coibentazione e per le finiture; il riscaldamento a pavimento e l’energia necessaria agli alloggi verranno in parte da fonti rinnovabili.

Si arriverà anche ai grattacieli in legno. Milano, ad esempio, si candida per realizzare un grattacielo in legno, tra i più alti al mondo, il Social Main Street, nella zona di viale Sarca, area Bicocca e destinato a “residenza per studenti e per lavoratori a canone calmierato”.