Il lavoro ci tormenta anche nei sogni: possono essere emozionanti, giocosi, piccanti oppure negativi se non addirittura terribili. Dei veri e propri incubi.

Alcuni sogni, infatti, riguardano uno degli aspetti più intensi della nostra vita: il lavoro. Un fenomeno comunissimo soprattutto oggi, in quanto statisticamente l’ambiente lavorativo è quello che frequentiamo più spesso nell’arco della giornata, ed è una delle fonti maggiori di soddisfazioni, stress e preoccupazioni della nostra vita.

A chi non è mai capitato di sognare una promozione oppure vivere oniricamente un momento imbarazzante con il proprio capo? Quelli che fino a ora potevano sembrare segnali della nostra mente senza un vero e proprio significato, si riscoprono oggi dei contenuti importanti e rivelatori sulla nostra vita e sul nostro animo, soprattutto quando riguardano il lavoro.

A dichiararlo è il dottor Lauri Loeweneberg, esperto di sogni e autore del libro “Dream on it: sblocca i tuoi sogni, cambia la tua vita”. A proposito degli incubi l’esperto afferma che:

«Sia che gli incubi riguardino il lavoro, sia che interessino un qualunque altro aspetto della nostra vita, sono segnali importanti che ci fanno capire che il nostro io più profondo è in allerta. Paragono sempre il brutto sogno a uno schiaffo, dato dalla nostra vita inconscia a quella conscia per segnalarle che qualcosa non va e che il problema che l’incubo ci rivela va affrontato e risolto.»

Per capire concretamente come interpretare un brutto sogno di questo genere, Loeweneberg ha portato avanti uno studio epistemologico utilizzando come campione quattro lavoratori, ognuno dei quali con incubi ricorrenti sullo stesso argomento. In base all’analisi dei loro sogni ha poi individuato quattro categorie di incubi:

Impossibilità di rispettare le scadenze. La prima paziente, in un momento molto stressante della sua vita, sognava spesso di dover accompagnare il presidente dell’azienda all’aeroporto, ma questi non riusciva mai a prendere il volo per una serie di circostanze che nel sogno variavano di volta in volta: dimenticanza del biglietto, perdita del bagaglio, traffico intenso.

Secondo Loewenberg questo sogno è molto comune nelle persone che sul lavoro sono sottoposte costantemente a delle scadenze e, con questi episodi onirici, il nostro subconscio sta cercando di assicurarsi una prontezza e allerta costanti. A un livello più profondo però, questo tipo di sogno ricorrente puo’ essere un campanello d’allarme che indica un’insoddisfazione di base rispetto al proprio mestiere.

Esserci dentro fino al collo. La seconda paziente aveva un incubo ricorrente molto ben definito: lavorava in un fast food di Mahnattan e doveva aiutare il titolare a farsi pubblicità. Assunse due personaggi famosi per servire hamburgers al bancone, ma entrambi si lamentavano e inveivano contro il proprietario.

Il forte stress percepito in questo tipo di episodio onirico lancia in realtà un input positivo alla paziente: è giunto il momento di abbandonare o lasciar perdere ciò che nella propria vita non funziona, concentrandosi di più su se stesse, sul proprio lavoro e non sulla soddisfazione dei bisogni altrui.

Umiliazaione pubblica. L’incubo ricorrente del terzo aziente riguardava la propria pagina di Facebook, in quanto nel suo sogno ne veniva creata un’appositamente per rendere pubblici tutti i suoi errori, che venivano commentati negativamente da tutti i contatti. L’apice del sogno consisteva nell’impossibilità di intervenire o rispondere ai post pubblicati.

Questo tipo di incubo denota innanzitutto una certa insicurezza di base della persona, ma vuole anche sottolineare che ciò che è accaduto in passato non si può modificare: l’unica alternativa possibile è rappresentata dal voltare pagina e andare avanti;

Ritrovarsi in un vicolo cieco. L’ultima persona analizzata ha avuto incubi ricorrenti riguardanti il lancio della sua nuova attività on-line, resa impossibile da ogni tipo di problema. Ciò accade quando, nella vita reale, il percorso di realizzazione di un progetto si rivela più lungo di quanto si pensasse. Per questo le difficoltà vengono riproposte durante il sonno, momento in cui avviene il dialogo onirico tra il conscio e l’inconscio. Di conseguenza in questo caso specifico, la paziente ha voluto inconsciamente lanciare a se stessa un messaggio fondamentalmente positivo: un invito ad avere più pazienza e a essere ottimista, per poter riuscire a realizzare i propri obiettivi lavorativi, e non solo.

Fonte: Aol