Prendere il sole fa bene al nostro organismo: svolge una funzione antidepressiva, stimola la produzione di vitamina D e regala un bel colore alla pelle. Tuttavia l’esposizione al sole può essere causa di alcune patologie i cui rischi sono ancora sottovalutati dalla maggior parte della popolazione.

Ed è proprio in un’ottica di una corretta informazione circa l’esposizione al sole che l’ADOI (associazione dermatologi ospedalieri italiani), in collaborazione con La Roche-Posay, promuove dal 2009 il My Skincheck. My Skincheck è un progetto di salute pubblica che ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone verso la prevenzione del melanoma e di promuovere una maggior consapevolezza sulla corretta esposizione al sole.

In concomitanza con il progetto in questione, è stato anche presentato uno studio epidemiologico inedito condotto su circa 1400 persone, che ha dimostrato in modo inequivocabile come i rischi legati all’esposizione al sole siano generalmente noti, ma si commettono ancora troppi errori nella protezione della pelle.

Il dott. Gian Marco Tomassini, la dott.ssa Daniela Dallari, Alessandro Cravedi, direttore di marca La Roche-Posay, con la coordinazione della giornalista Patrizia Caregnato, hanno presentato alla stampa i risultati di questa interessante ricerca, con un occhio di riguardo per il rapporto tra esposizione al sole e bambini.

Il dott. Gian Marco Tomassini, coordinatore nazionale del gruppo melanoma ADOI, ha evidenziato che dallo studio condotto emerge un dato preoccupante: a 1 adulto su 27, mediamente, è stata accertata una neoplasia e il 40% dei partecipanti effettuava una visita dermatologica per la prima volta. Per quanto poi siano noti ai più i rischi del sole, la metà del campione ha dichiarato di scottarsi ancora.

Il punto focale è che le persone in genere usano la crema solare, ma la scelgono e la applicano in modo scorretto. Tutto ciò sottolinea come l’educazione all’esposizione ai raggi del sole e visite dermatologiche periodiche diventano elementi essenziali per la prevenzione del melanoma.

Ma come si effettua una corretta prevenzione? Per esempio, pochi sanno che esistono dei fattori di rischio soggettivi da tener ben presente. In particolare il numero totale dei nei, la presenza di nei atipici e la familiarità con il melanoma, possono aumentare fino al 5% il rischio di sviluppare un melanoma. Esistono anche alcuni fattori di rischio esogeni:le ustioni solari e l’esposizione ai raggi ultravioletti artificiali dei lettini abbronzanti possono portare a un aumento del rischio di melanoma e di carcinomi. Da notare bene che l’esposizione sbagliata al sole, gli eritemi, le scottature solari accumulate durante l’infanzia e l’uso delle lampade abbronzanti sono equiparabili al fumo di sigaretta per rischio cancerogeno.

Esiste anche una prevenzione molto importante di tipo secondario che consiste in un auto esame dei nei e successivamente in una visita dermatologica con un’eventuale mappatura degli stessi nevi.

Un occhio particolare va riservato per i bambini e la loro corretta esposizione al sole. La dottoressa Daniela Dallari, specialista in Pediatria Preventiva Neonatologia e Patologia Neonatale, ha spiegato come la pelle dei bambini abbia una diversa conformazione rispetto a quella degli adulti e necessita una maggiore attenzione verso il tema dell’esposizione solare. Così, diventa imprescindibile una visita dermatologica del bambino intorno al primo anno di vita per stabilire eventuali fattori di rischio e controllare i possibili nei sospetti.

Ma la vera prevenzione del melanoma anche per i bambini si effettua con un’esposizione al sole che segue alcune semplici regole, come per esempio quella di evitare di esporre al sole i bambini che hanno meno di 3 anni e comunque far sempre indossare ai piu’ piccoli maglietta, cappellino e crema solare specifica.

Attenzione anche ai “falsi amici”: l’ombrellone lascia passare il 50% dei raggi solari e in acqua, a un metro di profondità, arriva il 90% dei raggi. Da segnalare anche che il 28 maggio partirà il My Skincheck 2012, un tour itinerante in 11 città italiane, dove, tra le altre iniziative, ci sarà la possibilità di effettuare screening gratuiti dei nei grazie alla presenza di due dermatologi.