Dal momento in cui nascono, i bambini dimostrano le loro preferenze per le cose che vedono, che sentono o che assaporano e rispondono a queste preferenze secondo il loro temperamento. Fra tutte le caratteristiche innate di un bambino, alcune complicano più di altre l’insegnamento e il mantenimento di una buona abitudine al sonno.

Per questo motivo, è decisamente più difficile insegnare l’abitudine al sonno ad un bambino che è particolarmente vivace, esigente e testardo, che ha dei ritmi irregolari, che risponde a malapena agli stimoli e che fa fatica ad adattarsi ai cambiamenti, piuttosto che a un bambino che presenta caratteristiche opposte.

Senza dubbio nei bambini che hanno un carattere abbastanza complicato, il tipo di attaccamento che si instaura ha una grande importanza. In questo caso, il bambino ha bisogno di sicurezza, ma anche di fermezza e soprattutto di limiti educativi più chiari e precisi.

Due consigli preziosi

Se il piccolo ha problemi di sonno occorre mantenere la calma! È proprio nei momenti di tranquillità che bisogna pensare che si è capaci di gestire e superare una situazione difficile e delicata. Se ti senti insicura e lasci malvolentieri il bambino alle cure di un’altra persona, lui se ne accorge e potrebbe pensare che senza i genitori accanto potrebbe accadergli qualcosa di brutto.

I genitori non sempre sono colpevoli di tutti i problemi dei loro figli. Questo, purtroppo, accade molto spesso. Oltre a non avere esperienza, i genitori tendono a sentirsi responsabili di tutti i problemi dei loro figli, perché si pensa che si sarebbe potuto fare qualcosa per prevenirli o per evitarli. Queste convinzioni, però, generano soltanto insicurezza e impediscono di agire in modo sensato.

L’attaccamento da parte dei genitori

Nello sviluppo dell’attaccamento, i genitori esercitano un ruolo fondamentale. L’attaccamento, infatti, può variare in funzione di circostanze diverse.

* Si possiede il giusto grado di sensibilità, per comprendere a pieno i segnali che manda il bambino e per rispondere rapidamente e in maniera adeguata?

* Si è capaci di rispondere in modo sollecito ai segnali che invia il bambino oppure tali segnali vengono spesso ignorati?

* Si è in grado di manifestare il proprio affetto al bambino con baci e coccole oppure si è piuttosto restii a farlo?

* Com’è la qualità e la quantità di questo contatto fisico?

* Si riesce a concedere al bambino un margine di libertà oppure si è esigenti al punto da impedire lo sviluppo della sua autonomia?