Oltre alla metratura, uno degli elementi più importanti della dimensione delle case è l’altezza: se in quelle più vecchie molto spesso supera di gran lunga le misure prestabilite, in quelle di costruzione più recente, il soffitto deve essere pari o superiore a 2,7 metri. In entrambi i casi, per ottimizzare gli spazi, è possibile sviluppare l’arredamento in altezza, rendendolo parte integrante e funzionale alle necessità domestiche. Ma cos’è un soppalco e quali tipi di soppalco esistono? Ecco alcune tecniche e consigli per valorizzarlo.

Il soppalco è un solaio utile a dividere il locale in altezza, aggiungendo così superficie calpestabile (in caso di ampie altezze) o non (nel caso in cui lo spazio a disposizione fosse poco). La realizzazione di questa struttura può essere realizzata con diversi materiali, a seconda del gusto della casa: dal legno al metallo, senza dimenticare l’utilizzo del cemento armato o di materiali plastici resistenti e in grado di sorreggere beni o persone.

Il soppalco calpestabile è un’ottima idea per estrarre ulteriori spazi nei quali trascorrere le giornate: ad esempio, qualora l’altezza lo consenta, è possibile costruire uno spazio sopra elevato rispetto al salone, nel quale costruire un angolo di intimità ed esclusività dove riposarsi, magari leggendo un buon libro o scorrendo i ricordi sull’iPad. In questo caso è importante usare il cemento o l’acciaio, affinché il peso sia sorretto al meglio e scaricato al suolo nella maniera più corretta. Se, invece, c’è la necessità di sistemare quegli oggetti usati raramente ma che non si vuole buttare (ad esempio l’albero di Natale sintetico), si può scegliere, attraverso l’uso del legno, di costruire un ripostiglio sospeso non invasivo.

Dopo aver realizzato il soppalco, è importante che esso si integri al meglio nello spazio in cui è posizionato, senza andare a cozzare o soffocare l’ambiente circostante. In primis, uno degli elementi fondamentali da curare è il colore: se ad esempio il soffitto è bianco, si può scegliere di verniciarlo dello stesso colore; allo stesso modo, qualora sia stato utilizzato un materiale ligneo particolarmente pregiato, si può scegliere di lasciare visibili le venature ed i colori. Se il soppalco realizzato è calpestabile, si può scegliere di lasciare a vivo l’architettura, dando un tocco urban chic all’ambiente; così, si può decidere di colorarlo richiamando le tonalità del pavimento o delle pareti, a seconda degli elementi di arredamento circostante.

Un altro elemento per valorizzare al meglio il soppalco è l’illuminazione. Scegliere di privare il soffitto di parte o dell’intera superficie aerea, comporta la chiusura di eventuali punti di luce necessari a rendere vivibili gli spazi. Così, si può optare per l’inserimento di faretti, plafoniere o led che, mediante i cavi inseriti nell’armatura del soppalco, permetteranno comunque di illuminare gli spazi. Per evitare spiacevoli inconvenienti, è importante rinunciare a lampadari pendenti dalle grandi dimensioni.

Infine, per richiamare lo stile della casa, qualora fosse vittoriano o barocco, è possibile arricchire il soppalco con i bordi colorati tipici dei soffitti d’altri tempi, magari realizzando anche mosaici; se, invece, l’arredamento è minimal e cosmopolita, si possono inserire finte travi che, alla vista, possono sembrare gli assi portanti sui quali si poggia la struttura.