Dopo un’estate caratterizzata da tanti parti finiti in tragedia per la disattenzione dei medici o per la mancanza di strumenti adeguati nelle strutture ospedaliere, arrivano i 5 punti fondamentali che Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, ha presentato a tutti gli assessori regionali alla Sanità in modo da preservare mamme e bambini da gravi rischi.

I primi due punti si trasformeranno in “raccomandazioni” che il Ministro invierà alle Regioni entro sette giorni: si parte dalla riduzione dei parti cesarei per poi arrivare a una soglia minima di parti, pari a 1000 per ogni punto nascita, sotto la quale sarebbe bene non scendere per mantenere una certa qualità.

Il terzo punto riguarda il parto indolore, attuabile tramite la tecnica dell’analgesia epidurale, la quale determina l’abolizione del dolore lasciando inalterate le altre sensazioni come quella tattile e quella “di spinta”, necessaria durante un parto. Fazio a tal proposito dichiara:

Entro due settimane manderemo una proposta per aumentare l’offerta del parto indolore, non sufficientemente diffuso. Lo dobbiamo alle nostre mamme e poi dovrebbe servire a ridurre i cesarei.

Per quanto riguarda i parti cesarei inappropriati, fulcro del quarto punto, sostiene:

La riduzione dei cesarei inappropriati non può essere troppo rapida, deve essere progressiva e collegata ad aspetti organizzativi.

Al quinto punto invece si colloca la delicata strategia per la formazione del personale medico e paramedico:

In collaborazione con le società scientifiche e la Sigo promuoveremo un adeguamento delle scuole di specializzazione in ostetricia e in anestesiologia, intervenendo sul tirocinio in merito al numero dei parti, all’anestesia epidurale e ai corsi pre-parto.

Speriamo quindi che apportando tutte queste modifiche all’interno delle strutture, e migliorando la formazione del personale, si possa porre fine a questi gravi rischi che molte mamme devono correre.