ABI e le principali Associazioni dei Consumatori hanno siglato un accordo in base al quale le famiglie in difficoltà per il pagamento delle rate dei mutuo possono fruire di una sospensione fino a 12 mesi.

Il sostegno va alle famiglie che hanno ritardi nei pagamenti fino a 90 giorni consecutivi e, grazie a questa iniziativa, potranno sospendere il pagamento delle rate del mutuo fino al 31 Luglio 2012. Naturalmente, chi ha già usufruito della sospensione del mutuo in precedenza non può chiedere una nuova sospensione.

Durante il periodo di sospensione delle rate di mutuo maturano gli interessi contrattuali concordati, che il cliente può rimborsare in base alle modalità con cui si concorda la sospensione: per la sola quota capitale o per la quota capitale e la quota interessi.

I mutui, garantiti da ipoteca, devono avere un importo massimo di 150.000 euro ed essere stati erogati per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale, qualunque sia la tipologia del tasso di interesse contrattuale: fisso, variabile o misto. Inclusi nella proroga anche i mutui cartolarizzati, rinegoziati e accollati.

Possono fruire del beneficio le persone fisiche che hanno un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui e che si sono trovate o si troveranno entro il 31 Luglio 2012 in situazioni particolarmente difficili. Ad esempio per cessazione del rapporto di lavoro subordinato, tranne nei casi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa.

Altre motivazioni per accedere al beneficio:

*cessazione dei rapporti di lavoro (art. 409, n. 3, c.p.c.), tranne nei casi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa;

*sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (CIG; CIGS; altre misure di sostegno del reddito, c.d. ammortizzatori sociali in deroga; contratti di solidarietà).

Per accedere alla sospensione del rimborso il cliente deve compilare un modello di richiesta e presentarlo alla propria banca, se ha aderito all’iniziativa, entro il 31 Luglio 2012, con allegati i documenti che certifichino i requisiti per la richiesta di sospensione ed in particolare:

*documentazione che comprovi la cessazione del rapporto di lavoro e le cause della cessazione, ovvero la lettera di licenziamento; lettera di dimissioni; contratto di lavoro che dimostri la scadenza del termine), copia della dichiarazione che attesti lo stato di disoccupazione, resa dall’interessato al Centro per l’impiego (art. 2 D.Lgs. 21 aprile 2000 n. 181);

*certificato rilasciato dall’apposita commissione istituita presso la ASL competente per territorio che qualifica il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3 comma 3 legge 5 febbraio 1992, n. 104) ovvero invalido civile (dall’80% al 100%);

*idonea documentazione dalla quale risulti la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro dell’interessato (ad es.: certificazione del datore di lavoro; richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito; provvedimento amministrativo di autorizzazione al trattamento di sostegno del reddito);

*sottoscrizione dell’eventuale terzo garante a titolo personale di una dichiarazione di mantenimento della garanzia pure in presenza della sospensione; ovvero la sottoscrizione da parte di eventuali terzi soggetti datori di ipoteca o pegno di una dichiarazione relativa al consenso a mantenere la garanzia oltre il periodo originariamente pattuito;

*documentazione che comprovi l’ultimo reddito imponibile delle persone intestatarie del mutuo.