In tutti quegli appartamenti in cui il riscaldamento è autonomo e non centralizzato, sta al condomino provvedere alla manutenzione della caldaia: si devono rispettare, quindi, una serie di regole sull’efficienza dell’impianto, anche in caso di sostituzione caldaia.

Spesso sostituire una vecchia caldaia si traduce non solo in una spesa minore in fatto di consumi ma anche per quanto riguarda la manutenzione ordinaria. Non raramente, infatti, è meglio cambiare un impianto ormai obsoleto, energivoro e inquinante, sostituendolo con un apparecchio certificato e più efficiente dal punto di vista energetico: le caldaie moderne inquinano di meno, consumano meno energia e richiedono interventi di manutenzione meno frequenti, con conseguente riduzione dei costi di gestione. Spendere all’inizio, quindi, si traduce poi in un risparmio anche considerevole.

Come districarsi nella giungla delle proposte e delle offerte di diverse tipologie e modelli? Ecco qualche suggerimento.

Guida alla scelta

  • I vari modelli di caldaia si distinguono per il tipo di combustibile utilizzato, la tipologia di funzionamento (vale a dire tradizionale o a condensazione) e il tipo di installazione (murale o a basamento).
  • Per effettuare una scelta bisogna considerare innanzitutto se la caldaia verrà utilizzata unicamente per alimentare l’impianto di riscaldamento o anche per produrre acqua calda o avrà un utilizzo ibrido destinato a entrambe queste funzioni.
  • Un altro elemento da analizzare è il volume dell’ambiente da riscaldare, in modo da non scegliere un apparecchio sovra o sotto dimensionato.
  • L’efficienza energetica della caldaia viene misurata attraverso il rendimento di combustione, che indica la percentuale di energia derivante dalla combustione trasferita all’acqua o all’aria che fungono da vettori per l’impianto termico. Più alto è il rendimento, maggiore sarà l’efficienza energetica dell’apparecchio e quindi la riduzione dei suoi consumi.
  • Da molti punti di vista, la soluzione attuale più conveniente è quella della caldaia a condensazione: il risparmio energetico che si può ottenere con una caldaia a condensazione è del 15-20 per cento rispetto a un impianto tradizionale. La tecnologia a condensazione, però, offre ottime prestazioni solo se è tenuta in perfetta efficienza.
  • Per cambiare una caldaia di tipo tradizionale risparmiando sui consumi con prestazioni migliori si può prendere in considerazione anche una pompa di calore, elettrica o a gas. I costi di impianto saranno sicuramente maggiori, ma le prestazioni di tutto rispetto. La pompa di calore è tanto più conveniente quanto più si riduce a monte il fabbisogno primario di energia dell’edificio.
  • Qualunque sia la scelta è importante non dimenticare di optare per un modello dotato della certificazione CE a garanzia di sicurezza.