Fatih Akin regista pluripremiato con il film “La sposa turca”, ritorna nelle sale con una insolita e divertente commedia che si distacca dai suoi lavori precedenti. Soul Kitchen racconta di Zinos (Adam Bousdoukos), proprietario e cuoco di un ristorante ad Amburgo frequentato da una clientela piuttosto particolare.

L’uomo sta attraversando un periodo di crisi causato dalla partenza della ragazza (Nadine) che ha improvvisamente deciso di trasferirsi a Shanghai per motivi professionali. Problemi sentimentali a parte, il protagonista sarà costretto ad affrontare anche una crisi lavorativa: a causa di un’ernia al disco, infatti, Zinos è costretto ad allontanarsi dalla cucina ma il suo sostituto genererà non pochi problemi.

Lo stile del nuovo cuoco non piacerà ad i vecchi clienti, che minacceranno di boicottare la loro presenza nel locale. La pellicola di Akin è piena di trovate interessanti, la colonna sonora è perfettamente assemblata, le battute presenti nel film sono spesso di tono goliardico ma il film è godibilissimo.

Come al solito la regia è impeccabile i movimenti di macchina sono davvero molto belli, il ritmo è serrato si ride di gusto lasciando anche spazio a qualche spunto per delle riflessioni.