Negli Stati Uniti tutti si stanno mobilitando per portare un po’ di sollievo agli sfollati dell’uragano Sandy. Non soltanto VIP come Lady Gaga, Rihanna o Madonna, ma anche persone comuni. O quasi. Come uno spacciatore di marijuana che ha mandato metà dei suoi incassi alle popolazioni colpite.

Il piccolo spacciatore di marijuana di Brooklyn, New York, ha candidamente dichiarato ai propri clienti, nonché ai giornalisti dell’Huffington Post rimanendo ovviamente anonimo, di voler usare il suo lavoro a fin di bene. Ha stabilito due giorni in cui gli incassi sarebbero stati dedicati a portare aiuto alle zone colpite dall’uragano Sandy e così facendo i clienti si sono moltiplicati e così l’incasso:

«Ci saranno sicuramente delle persone laggiù che vorrebbero della marijuana ma questa non servirà a vestirli o sfamarli. Perciò per poterli aiutare ho dovuto trasformare quello che faccio in qualcosa di concreto da poter donare loro.»

Il giovane spacciatore si occupa solo di marijuana e il suo giro d’affari non sembra essere quello di un Escobar, anche perché l’incasso dei due giorni che ha tramutato in coperte e altri generi di sussistenza è stato di 700 dollari. Ma il ragazzo è comunque felice del risultato:

«Sì, ho fatto dei soldi in più per me stesso in quei due giorni. Ma i miei clienti ottengono qualcosa che avrebbero ottenuto comunque. Io avrei lavorato in ogni caso, ma adesso mi sembra di averlo fatto per qualcosa. Non faccio quello che faccio per diventare ricco o creare un super impero della marijuana. Sto cercando di aiutare, e questo è il mio lavoro.»

Come la prenderanno i cittadini delle zone colpite dall’uragano al ricevere beni che provengono dallo spaccio di marijuana, saranno indignati o accetteranno senza fare una grinza? E secondo voi è una pratica che andrebbe punita o sempre meglio di niente?

Fonte: HuffingtonPost