A Halloween in tutta Italia ci saranno tantissime feste.

Ma per gli amanti dell’horror può essere un’occasione divertente per rispolverare i vecchi home video e rivederseli con gli amici che condividono la stessa passione. Ecco alcuni dei vecchi film horror consigliati per questa festa.

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Non si può non partire da uno dei primi film dell’orrore della storia, “Nosferatu” di Friedrich Wilhelm Murnau, con Max Schreck, quell’attore da cui hanno preso un po’ tutti nel corso del tempo, a partire dall’immortale Bela Lugosi. Su questo film è stata girata anche una pellicola dal titolo “L’ombra del vampiro”, che racconta alcuni retroscena della produzione. Quel che è certo e vero è che Murnau non avesse ricevuto degli eredi di Bram Stoker, la leggenda invece vuole che a interpretare il protagonista non fosse un attore ma un vero e proprio vampiro.

Se si gradiscono i vampiri, ma ci si vuole orientare verso dei succhiasangue un po’ differenti, si consiglia “Miriam si sveglia a mezzanotte”, sfortunato titolo italiano di “The Hunger” di Tony Scott, con Caterine Deneuve e David Bowie. Nella storia si parla di vampiri imperfetti, che sono soggetti alla morte e al tempo, e non hanno i canini affilati. Altrettanto interessante per la visione che propone è “The addiction” di Abel Ferrara, una metafora della droga, in cui i vampiri vengono ritratti come dei tossicodipendenti.

Se si è tra amiche e si vuol vedere qualche bell’attore tramutarsi in vampiro, oltre alla recente saga di “{#Twilight}”, si può vedere il pregevole “Intervista con vampiro”, in cui le creature delle tenebre sono i bellissimi e bravissimi Tom Cruise, Brad Pitt e Antonio Banderas: una storia che cavalca i secoli, avvincente, anche se non troppo tenebrosa, che ricalca l’immagine romantica che alcuni attribuiscono a queste creature. Tra amiche però si può anche optare per un film che tratti di amicizia o di invidia tra donne. Come “Giovani streghe”, in cui poter ammirare una straordinaria Fairuza Balk che ascende alla follia. Quattro ragazze diventano amiche per caso e si scoprono streghe, ma i poteri che acquisiranno finiranno per sfuggire loro dalle mani.

Non c’è Halloween però senza mostri assassini. Per cui via libera a “Nightmare”, “Halloween” e “Venerdì 13”, americanate in stile anni ’80 che conservano ancora un certo fascino. In particolare la saga di Freddy Krueger fa paura ancora oggi, nonostante non si avvalga di straordinari effetti speciali, perché in essa ci sono un sacco di scene che si avvalgono dell’effetto-sorpresa e perché colpisce nell’immaginario la presenza del non luogo in cui siamo più deboli e vulnerabili, il sogno. Tra i film classici del cinema americano non si può prescindere da “Carrie-Lo sguardo di Satana“, la storia di una ragazza che vive con una madre particolarmente bigotta, viene maltrattata dai compagni di scuola e scopre di avere poteri telecinetici.

Tra i classici, si consiglia anche qualcosa di italiano, un Lucio Fulci d’annata o magari un Dario Argento. Se non lo si è ancora fatto, bisogna guardare assolutamente “Profondo rosso“, un film pregno e pieno di filosofia, in cui il regista già dalle prime scene si pone come in un giallo, perché ci mostra dopo l’uccisione della prima vittima una veggente, il volto dell’assassino.

Oltre agli Stati Uniti e l’Italia, l’horror ha una buona tradizione anche in Giappone e Corea. Tra i film che si possono vedere, ci sono gli originali da cui gli States hanno tratto dei celebri remake, come “The ring“, “The grudge”, ma anche “The call”, “The red shoes” e se vi va di ridere con una sorta di horror erotico c’è “Cruel restaurant“, in cui la protagonista Mihiro, nota pornostar giapponese, è la migliore cuoca di ravioli al vapore della città e viene insidiata per carpirne la ricetta. Il film va guardato con una certa ironia, è uno splatterone indimenticabile che vi farà ridere dall’inizio alla fine.

E, a proposito di risate, si ritorna in Italia, con un film comico sul tema del bene e del male, nella visione menecmica di dottor Jeckyll e mister Hyde. Non può mancare, per concludere la serata in bellezza è “Fracchia la belva umana“, in cui Paolo Villaggio, alias Giandomenico Fracchia, ha un sosia malvagio che vuole sfruttare la situazione. Nel film è presente con dei siparietti comici, anche uno “strordinerio” Lino Banfi.