Speciale Lost: il finale ha reso giustizia alla serie?

Serie TV Lost

Ieri è stato il Lost-Day, la fatidica data dove, anche in Europa, gli utenti hanno potuto conoscere la fine di uno dei telefilm che ha fatto la storia della televisione. Per ben due ore gli spettatori hanno seguito l’epilogo di questa vera e propria saga, durata ben 6 stagioni, per conoscere i misteri dell’isola. Segreti che, tuttavia, non sono stati del tutto svelati: la storia di molti personaggi non viene conclusa, non si capisce di preciso cosa sia l’isola e, infine, non si è avuto l’effetto “Happy Ending” che i più speravano.

Risulta quindi lecito porsi una domanda: Lost è stata tutta una grande delusione? Proviamo a dare una spiegazione a questo discusso finale.

Anche per l’episodio “The End” abbiamo due linee temporali di narrazione: quella sull’isola, ambientata nel 2007, e quella a Los Angeles, ambientata nel 2004.

Per quanto riguarda le vicende sull’isola, la puntata si apre dopo l’investitura di Jack nel ruolo che, per anni, è stato assunto da Jacob: proteggere l’isola e, precisamente, il cuore di quest’ultima, dove è conservata una misteriosa luce benefica. Mentre Flocke, aiutato da Ben, si spinge nella ricerca di Desmond, convinto che quest’ultimo possa distruggere l’isola, Richard e Miles partono in direzione dell’isola di Idra: trovano Lapidus in mare e, insieme a quest’ultimo, decidono di riparare l’aereo dell’Ajira Airways così da lasciare definitivamente il posto. Dopo aver recuperato Desmond a casa di Rose e Bernard, Flocke e Ben si incontrano con Jack, Sawyer, Kate e Hugo. Anche Jack crede nell’importanza di Desmond, questa volta però come arma per salvare l’isola. I due gruppi si dirigono quindi alla famosa fonte di luce. Dopo essere entrati nella caverna, Desmond rimuove una sorta di tappo nel cuore dell’isola. Così facendo, la terra inizia a tremare ma, nonostante l’isola stia per affondare, questo gesto risulta utile a uno scopo: rendere mortale Flocke. Flocke scappa in direzione dello scoglio da cui potrà partire con la propria barca, Jack lo insegue e i due inscenano una rissa. Jack viene accoltellato all’addome da Flocke ma, pochi secondi prima di venir sgozzato da quest’ultimo, viene salvato da Kate con un colpo di fucile fatale per Flocke. Il gruppo dei superstiti a questo punto si divide: Kate e Sawyer raggiungono Miles, Lapidus e Alpert per lasciare l’Isola, mentre Ben, Jack e Hugo torneranno alla fonte di luce. L’unico modo per salvare l’isola è reinserire il tappo della fonte di luce: per far questo, Jack dovrà sacrificare la propria stessa vita. Hugo diventa perciò il nuovo reggente e, dopo aver nominato Ben come proprio braccio destro, salva Desmond. Da ora in poi le regole dell’isola cambieranno: come suggerito da Ben, le imposizioni vissute in questi anni erano solo il volere di Jacob, ma Hugo potrà cambiarle a proprio piacere. Il primo provvedimento targato Hurley sarà la possibilità di visitare e lasciare l’isola in qualsiasi momento, così che possa permettere il ritorno di Desmond da Penny. Jack si cala nella grotta e riesce a ripristinare la fonte di luce. Nel frattempo, sull’Idra Kate riesce a convincere Claire a seguirli nel proprio viaggio verso casa e, grazie a Lapidus, il gruppo riesce a lasciare l’isola. Per un gruppo di persone che definitivamente si salva da questa esperienza, un altro personaggio si sacrifica per l’isola: Jack, infatti, muore tra i bamboo sorvegliato dal cane Vincent, richiamando così il pilot della serie.

Per quanto riguarda, invece, la linea temporale ambientata a Los Angeles, continua il tentativo di Desmond di riunire tutti i protagonisti di Lost. Dopo aver liberato Kate e Sayid, Desmond porta la ragazza di fronte a una chiesa: le chiede di fidarsi di lui perché, presto, tutto sarà comprensibile. E proprio in questa chiesa verrà conservata la bara del padre di Jack, Christian Shepard, finalmente ritrovata dalla Oceanic. Kate, ironizzando sul nome del defunto, “Pastore Cristiano”, indirettamente suggerirà i prossimi eventi agli spettatori. Hugo conduce Sayid sul luogo di una rissa: qui ritroviamo Shannon e Boone e, finalmente, l’ex terrorista e la giovane potranno ricongiungersi, ricordando la loro esperienza sull’isola e coronando il loro sogno d’amore. Sun e Jim si trovano all’ospedale per effettuare un’ecografia dopo la sparatoria che ha visto la donna coinvolta e, a sorpresa, ritrovano un medico d’eccezione: Juliet, proprio l’esperta di maternità che li aveva aiutati sull’isola. Durante l’esame, i due coreani riacquistano la memoria e, di conseguenza, anche la padronanza della lingua inglese. A questo punto Hugo recupera Charlie, per condurlo al concerto dove Desmond spera che avvenga il ricongiungimento di tutti i protagonisti della serie. Miles, però, si accorge come Sayid sia sfuggito alla polizia, perciò avverte Sawyer di correre in ospedale per proteggere Jin e Sun. Qui ritroverà la sua amata Juliet, in questa sideway l’ex moglie di Jack: i due riacquisteranno la memoria nel tentativo di far funzionare un distributore di merendine, il tutto coronato dalla famosa battuta della donna, “It worked“. Mentre gran parte dei protagonisti, quasi tutti consci della propria esperienza, si dirigono al concerto, Jack è in sala operatoria per donare a Locke la possibilità di camminare di nuovo. Dopo l’operazione, vedendo il proprio piede muoversi come nel pilot, Locke riacquista la memoria e suggerisce allo spettatore come questa linea temporale sia fittizia: scuotendo la coscienza di un ignaro Jack, Locke comunica come il medico, in realtà, non abbia nessun figlio. Durante il concerto, Claire ha le doglie: Kate la aiuta a partorire nel backstage e, così facendo, le due ricordano gli eventi dell’isola. Anche Charlie, vedendo il parto, si riappropria del proprio passato, coronando con un bacio il suo amore per Claire. Finalmente Jack giunge al luogo dell’evento, ormai concluso, e incontra Kate: la ragazza sembra contenta di vederlo, suggerendo come sia passato molto tempo dal loro ultimo incontro. Il medico, tuttavia, non ha ancora compreso cosa stia accadendo. La giovane conduce Jack alla chiesa, dove tra l’altro ritroveremo un Ben pentito e un Locke liberato dalla sedia a rotelle. Jack, entrando in chiesa dall’ingresso posteriore, trova la bara del padre e, così, comprende la propria esperienza sull’isola. La bara, tuttavia, è vuota: Christian appare alle sue spalle e i due si ricongiungono. Jack capisce come sia il padre che egli stesso siano morti: lo spettatore, a questo punto, comprende come questa sideway sia una realtà post-mortem, dove i protagonisti hanno la possibilità di rincontrarsi prima di passare all’evento successivo, ovvero l’ingresso in paradiso. Questo non significa, tuttavia, che i vari personaggi siano tutti morti sull’isola o a causa di essa: si tratta, infatti, di una dimensione svincolata dal tempo e dallo spazio di ognuno, un’occasione per ritrovarsi indipendentemente dal proprio percorso di vita, dall’età o dalla data di decesso. Riuniti fra i banchi della chiesa, tutti i personaggi vengono introdotti da Christian a una forte luce bianca.

Questa, in estrema sintesi, la narrazione dell’ultima puntata di Lost. Troppi, però, gli interrogativi rimasti irrisolti per il pubblico: cos’è effettivamente l’Isola? Che fine ha fatto la Dharma Initiative? Perché Walt ha poteri sovrannaturali? E le domande non si concludono di certo qui.

Un aiuto, tuttavia, lo si riceve dallo speciale Aloha to Lost, andato in onda subito dopo la series finale. In questo frangente, viene spiegato come Lost sia una storia incentrata sulle vicende dei personaggi piuttosto che sugli eventi dell’isola: coloro che che hanno potuto riscattarsi o portare a termine il proprio compito hanno ricevuto la possibilità di incontrare nuovamente i propri cari prima di raggiungere il paradiso. Chi, invece, non ha fatto buone azioni nella propria esistenza, continuerà a rimanere sull’isola, passando l’eternità a sussurrare nella foresta. Scopriamo, di conseguenza, la motivazione di tutti quei sussurrii che, dalla prima puntata, hanno accompagnato i protagonisti.

Grande delusione anche in merito ai tre finali alternativi: si trattava solo di sketch comici, mostrati appunto durante lo speciale “Aloha to Lost”. Un’ultima curiosità: il blog Macchianera, che ai primi di maggio aveva svelato la sceneggiatura dell’ultima puntata di Lost, effettivamente aveva diffuso un copione veritiero della puntata. Tuttavia, le pagine trapelate non riguardavano la scena finale dell’episodio, bensì parti iniziali di esso, come ad esempio l’incontro di Flocke e Desmond a casa di Rose e Bernand.

Di seguito, alcuni estratti da Aloha to Lost.



Se vuoi aggiornamenti su Speciale Lost: il finale ha reso giustizia alla serie? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Tag: lost
  • warrior

    Bruttissimo finale.. ho sprecato 100 ore della mia vita per vedere questa serie e non hanno risposto a nessuna domanda (come invece pubblicizzavano). quello che penso sia successo veramente e’ che gli sceneggiatori hanno tirato troppo la corda, tracciando sentieri senza uscita (e quindi navigando senza una vera e propria meta) e quando si sono ritrovati a scrivere un finale per una serie che era diventata troppo complessa,sono stati costretti a non concluderla… questo e’ quello che accade quando si allungano troppo le serie tv..

    Ovviamente e’ semplice fare una serie dove si sentono rumori, si vedono persone morte ecc ecc per catturare l interesse del pubblico. quello che e’ veramente difficile e’ far quadrare il tutto alla fine, chiudendo il cerchio e meravigliando il telespettatore. in questo i creatori di lost hanno miseramente fallito.

    N.B. sicuramente ci saranno molti “filosofi” che cercheranno di dare spiegazioni, ma la verità e’ che nemmeno i creatori sanno la vera fine perché semplicemente non esiste.. e nessuna spiegazione e’ in grado di far combaciare il tutto..

  • Riccardo

    Non sono molto convinto del fatto che la linea temporale ambientata a Los Angeles sia una realtà post-mortem,una sorta di purgatorio che li conduce al paradiso. Mi spiego: nel finale sembra effettivamente che vogliano dare questa spiegazione attraverso il redivivo Christian, ma nella prima puntata della serie si vede l’isola affondata cosa che se quella fosse veramente una realtà post-mortem non avrebbero avuto motivo di mostrare. La mia spiegazione è che la realtà parallela sia stata creata dalla bomba fatta esplodere da Jack che aveva effettivamente creato un futuro alternativo. Un futuro che ha concesso ai protaqonisti di ricongiungersi(per la gioia dei fans..). Tale futuro però non era destino che esistesse e non apparteneva loro, a coloro i quali avevano vissuto i migliori momenti della loro vita sull’isola(come Christian afferma), poichè persone allo sbando, perse (lost)e sole nelle loro rispettive vite(come Jacob afferma). Ecco perchè decidono unanimemente di rifiutare quella realtà fittizia. Tutti tranne Ben: egli aveva trovato solo dolore sull’isola e una vita di cattiveria e menzogne mentre il futuro alternativo creato da Jack gli consente di avere una seconda possibilità, questa volta accanto ad Alex.
    La domanda a cui doveva rispondere prima di tutto la sesta serie era: ha funzionato il tentivo di Jack di cambiare il loro futuro? La risposta è sì: ha consentito ai “lost” di ritrovarsi e scambiarsi un ultimo saluto arrivando a comprendere che non potevano e non dovevano rinunciare al tempo vissuto sull’isola e agli altri di avere una seconda possibilità,una nuova esistenza.

  • Marco Grigis

    Riccardo questa tua interpretazione mi è piaciuta molto, devo ammettere che è coerente con la serie e esplicativa. Grazie :)

  • http://pensiericannibali.blogspot.com Marco Goi

    Sicuramente il finale non poteva accontentare tutti, e così di fatto è stato. Gli ultimi dieci minuti sono in effetti discutibili e non riescono a spiegare tutto: l’unica vicenda che si risolve pienamente è infatti quella di Jack, il vero protagonista della serie. Un po’ penalizzati invece altri personaggi dall’enorme potenziale, come Desmond. Ma le due ore di episodio finale sono molto emozionanti e la serie nel suo complesso è qualcosa di grandioso.

  • StIwY

    Nei film americani noto spesso che ( purtroppo ) viene evidenziato il lato religioso e il buonismo…..quasi come a dire che se non sei credente o cristiano non sei un uomo “completo”.

    Anche Lost non è stato esente da questa contaminazione, diciamo che potevano evitare un posto come la chiesa e il lasciare intendere una specie di purgatorio o paradiso che sia.

  • simo

    http://www.paolomarzola.com/blog/archives/2823

    per chi abbia voglia di capire veramente..

Oroscopo
  • Oroscopo Ariete
  • Oroscopo Toro
  • Oroscopo Gemelli
  • Oroscopo Cancro
  • Oroscopo Leone
  • Oroscopo Vergine
  • Oroscopo Bilancia
  • Oroscopo Scorpione
  • Oroscopo Sagittario
  • Oroscopo Capricorno
  • Oroscopo Acquario
  • Oroscopo Pesci