Di pochi giorni fa la notizia di un accordo tra la Fondazione Grigioni con la Cell Factory del Reparto di Medicina Rigenerativa dalla Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena a Milano, per impostare e avviare una sperimentazione con l’obbiettivo di stabilire la sicurezza e la validità dell’autotrapianto delle cellule staminali mesenchimali in pazienti con il Morbo di Parkinson.

Alcune cellule staminali verranno prelevate dal midollo osseo dell’osso dell’anca del paziente stesso, e dopo un’accurata selezione, coltivazione e preparazione presso la Cell Factory, verranno reimpiantate nel corpo tramite infusioni ripetute: prima nelle arterie che portano il sangue al cervello e poi in vena.

Sono state scelte le cellule staminali di tipo mesenchimale perché hanno dimostrato di essere in grado di aiutare a sopravvivere le cellule nervose danneggiate, sia di trasformarsi in cellule nervose stesse. Inoltre, in passato la sperimentazione in laboratorio sui topi ha dimostrato che l’applicazione di questo tipo di cellule staminali è molto utile anche per rallentare il decorso della sclerosi multipla.

Attualmente sono in corso le procedure per chiedere l’autorizzazione alla sperimentazione all’Istituto Superiore di Sanità a Roma. Sarà possibile seguire il percorso dell’attività direttamente sul sito dedicato al Morbo di Parkinson.

Tra i sostenitori della sperimentazione e ricerca con cellule staminali c’è Michael J. Fox, colpito lui stesso nel 1991 da una forma grave di Morbo di Parkinson. A capo della fondazione omonima, è in prima fila per la ricerca di una cura contro questo morbo invalidante, che colpisce un’alta percentuale di persone, alcune anche in giovane età.

Nel seguente video, l’attore come riesce a convivere con questo terribile morbo.