Se fare la spesa quotidiana è un assillo in tempi di crisi economica, ci sono tanti modi utili e semplici per risparmiare, ecco come.

Intanto ci si può associare a un Gruppo d’acquisto solidale (Gas). Questa consiste in un’associazione spontanea e no-profit di persone che acquistano in gruppo dai produttori agricoli e da piccole industrie locali. Dove sta la convenienza? Comprare in gruppo fa sì che il gruppo stesso usufruisca di favolosi sconti e inoltre si viene incontro all’economia del territorio, rimettendola in moto in maniera significativa.

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Si possono anche fare spese in outlet, dato che questi negli ultimi tempi si sono diffusi anche nel settore alimentare. Lindt e Loacker ad esempio fanno sconti del 20-30%, mentre Alce Nero, Mielizia e Libera Terra hanno degli outlet del biologico che permettono un risparmio del 10%. Ci sono anche molti outlet del vino e gli spacci, qui si possono acquistare prodotti di etichette locali, che magari hanno dei difettucci relativi alla confezione non proprio perfetta o altro.

Se abbiamo un giardino, si può provvedere a un piccolo orto, in cui coltivare ortaggi, frutta e verdura, che sulla tavola non dovrebbero mancare mai. Se siete a digiuno di giardinaggio si possono chiedere interessanti consigli ad associazioni di agricoltori, come la Coldiretti. Può essere utile acquistare ai mercati generali, dove si trovano prodotti sempre freschissimi e di prima mano.

Ci sono alcune aziende poi, che non rinunciando al fascino innegabile del biologico, effettuano un servizio “cassetta” a domicilio che prevede frutta, ortaggi, formaggi e carne bio a domicilio. Il risparmio oscilla tra il 30 e il 40%, oppure un prezzo fisso, come Bioexpress che propone la cassetta da 4 chili a 15 euro. Altro modo interessante è sfruttare la tendenza dei farmer market, tanto propagandati da Slow Food, che consentono di comprare alimenti a chilometri zero.

Ma anche i supermercati si adeguano alla crisi, con la cosiddetta “spesa alla spina“, che consente il riutilizzo dei contenitori vuoti, che possono essere riempiti al dispenser. Tra i supermercati che effettuano questo servizio, ci sono catene come Auchan, Crai, Coop, Conad, Selex e Sigma.

Infine si può adottare un vigneto, un animale o un ulivo. In pratica si versa una cifra annuale, come una quota associativa, a un contadino, che vi fornirà i prodotti della propria azienda. Sono tante le aziende convenzionate, come ad esempio la Marlene, che consente l’adozione di un melo, ma anche la Sicilia non è da meno, offrendo l’adozione di un arancio.