Fare la spesa mette a rischio la salute? Si tratta di un’affermazione azzardata, anche se molto dipende dalla qualità dei prodotti acquistati, che non sempre fanno bene. Questa volta a essere sotto accusa, tuttavia, non sono gli alimenti, ma i carrelli della spesa.

I classici carrelli del supermercato, e soprattutto le manopole dove si posano le mani per spingere, sono un vero e proprio nido per i batteri, responsabili di portare malattie e infezioni.

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A pensarci bene questi pratici contenitori che ci aiutano a fare la spesa comodamente sono alla portata di tutti, maneggiati quotidianamente da decine di mani e, diciamo la verità, non certo disinfettati. A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Arizona, capeggiati dal professor Charles Gerba.

I dati resi noti da questo studio fanno venire i brividi. Sembra infatti che tra le tipologie di organismi potenzialmente nocivi, i più propensi a depositarsi nei carrelli siano batteri fecali, seguiti dall’Escherichia coli, che è alla base di infezioni gastro-intestinali e genito-urinarie, in alcuni casi responsabile anche della meningiti nei bambini.

Per affermare questa scomoda verità, che coinvolge praticamente tutte le famiglie, i ricercatori hanno esaminato una serie di oggetti di uso collettivo e localizzati nei luoghi pubblici. Tra questi, gli accessori dei bagni, soprattutto quelli di treni e aerei, i tasti degli ascensori, i sedili dei mezzi pubblici e le tastiere dei PC.

“Nei grandi magazzini si pensa che sia sufficiente disinfettare i bagni per evitare contaminazioni, e non si pensa ai carrelli che la gente afferra toccandosi poi la bocca, il naso o gli occhi. Per non parlare dei carrelli degli aeroporti: una volta a bordo i passeggeri che li hanno afferrati toccano il cibo pulendosi le mani semplicemente con le salviette offerte dalle hostess”.

A questa lista si aggiungono anche i bancomat, che secondo uno studio condotto dalla BioCote, e pubblicato sul quotidiano “Telegraph”, sarebbero più sporchi dei bagni pubblici a causa dei batteri che popolano le tastiere e le banconote.

Come correre ai ripari? Nessun allarmismo, infatti il corpo umano entra costantemente in contatto con virus e batteri di ogni tipo, tuttavia è buona norma lavarsi le mani appena possibile e utilizzare i guanti usa e getta all’interno dei supermercati.

L’unico dato consolatorio riguarda il confronto tra la situazione in Italia e negli Usa, dove in materia di igiene pubblico le cose sembrano andare molto peggio. Secondo un’indagine effettuata sui punti vendita di una nota catena di supermercati nazionale, infatti, ogni tre mesi i carrelli sono sottoposti a un ciclo di lavaggio profondo, mentre i cestini di plastica vengono periodicamente sostituiti con altrettanti nuovi, prima di essere restituiti disinfettati.