L’inflazione galoppa e il consumatore medio è schiacciato dall’aumentare dei prezzi, soprattutto nel Veneto. Infatti, secondo una ricerca di risparmiosuper.it, gli abitanti del Veneto e in particolare di Venezia, hanno visto un aumento in questi primi mesi del 2011, soprattutto in relazione ai beni di prima necessità.

Così i supermercati, dove in genere il consumatore riesce a risparmiare qualcosa, hanno registrato un aumento proprio sulle offerte e promozioni. Si sono registrati aumenti sulle uova, il cui prezzo nel mese di gennaio ha toccato un rincaro del 96 per cento; nel pane, nella pasta e nella verdura, che hanno visto un aumento del 22 per cento; nel latte per il 17 per cento.

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In questo modo il carrello della spesa dei veneziani, a parità di prodotti e nel giro di pochi mesi, è diventato più caro di almeno il 12 per cento. Carlo Garofolini dell’Adico, l’Associazione Italiana Direttori Commerciali e Marketing Manager, ha così dichiarato in merito:

“L’indicazione non è di poco conto. Infatti quando l’inflazione coinvolge anche le offerte, significa che il consumatore ha pochissimi margini di manovra. La cosa preoccupante è che quest’anno i veneziani verranno travolti da un’infinità di aumenti, non ultima la Tia, il cui aumento del 30 per cento è del tutto scandaloso”.

A gravare sulle spalle e nelle tasche dei consumatori veneti, infatti, non c’è solo il rincaro dei beni di prima necessità registrato nei supermercati ma anche quello delle bollette di acqua, luce e gas, aumentate del 5 per cento, e del carburante, che ha portato un aumento dei trasporti pari al 5,3 per cento.