Attenzione alle novità per i bambini in un ambito così delicato come quello della loro salute, dal massaggio a…

Cominciamo quindi dal massaggio, che è benefico per mille e più motivi. Rilassa e fortifica il legame fra genitore e figlio, ma recentemente è stato anche scoperto che stimola la vista del bambino maturando il suo sistema visivo e promuovendo lo sviluppo cerebrale.

Questo è il risultato di uno studio condotto parallelamente sui neonati e sui cuccioli di ratto e pubblicato dalla rivista scientifica The Journal of Neuroscience. Un’équipe di ricercatori italiani, guidata dal Dottor Lamberto Maffei, è riuscita a dimostrare scientificamente l’importanza della ”massage therapy”, rispetto alla crescita post natale, particolarmente sotto l’aspetto visivo.

Lo studio ha anche evidenziato che l’attività elettroencefalografica è risultata avere una maturazione più rapida nei bambini massaggiati. Il massaggio, infatti, agisce modulando i livelli di specifici fattori come l’IGF, un ormone proteico che ha una struttura molecolare simile a quella dell’insulina, che viene prodotto a livello epatico. Questo ormone ha un ruolo fondamentale nella crescita del bambino e i suoi effetti anabolici si avvertono nell’età adulta.

I benefici della vitamina D

Una recente ricerca dell’Alspac (Studio longitudinale Avon su genitori e figlio, noto anche come ”Children of the 90’s”, figli degli anni Novanta), spiega come i bambini nati nel periodo compreso fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno hanno le ossa più forti e sono più alti rispetto a quelli venuti al mondo nei mesi primaverili o invernali. Lo studio ha valutato 7.000 bambini nati tra il 1991 e il 1992, i quali sono stati sottoposti ad un esame di densitometria ossea ed è emerso che quelli esposti ai raggi solari, fin da quando erano nella pancia della mamma, sono mediamente più alti di mezzo centimetro rispetto ai coetanei e presentano una densità ossea maggiore di 12,75 cm rispetto a quelli nati nei mesi in cui è più difficile l’esposizione ai raggi solari. Si ritiene che questo aumento di massa ossea sia da attribuire a maggiori livelli di vitamina D, che si assimila attraverso l’esposizione ai raggi solari.