Attesa alle stelle per  Spider Man Homecoming, il nuovo film sul supereroe Marvel in uscita finalmente nei cinema italiani il 6 luglio: dopo che Tom Holland, il giovane protagonista, e Jon Watts , il regista, sono stati a Roma a presentare il reboot distribuito dalla Warner Bros, immagini e rumor hanno iniziato a impazzare sul web e non solo, aumentando – e di molto – la febbre da Uomo Ragno.

Il nuovo Spider Man, con le fattezze di Tom Holland, reduce dal debutto in “Captain America: Civil War“, entra definitivamente nell’universo cinematografico Marvel con questo film. Uno dei personaggi dei fumetti più popolare della storia, fiore all’occhiello tra i supereroi creati da Stan Lee (presente come sempre in un divertente cammeo), che ora “torna a casa” con una avventura dai toni nuovi, divertente e fresco.

Negli ultimi 15 anni abbiamo costruito il Marvel Cinematic Universe con tanti personaggi e film, e ora per la prima volta abbiamo l’opportunità di presentare Peter Parker e il franchise di Spider-Man in questo Universo è emozionante, perché è così che agli inizi appare nei fumetti, pur non essendo l’unico eroe, in effetti è entrato in un mondo popolato da Tony Stark, Capitan America e gli Avengers. E adesso, per la prima volta, possiamo ricollocarlo nel suo mondo con un film fresco e nuovo“, ha spiegato il produttore Kevin Feige.

Spider Man Homecoming: trama

Dopo l’entusiasmante esperienza vissuta con gli Avengers, il giovane Peter torna a casa, dove vive con la zia May (Marisa Tomei), sotto l’occhio vigile del suo nuovo mentore Tony Stark (Robert Downey, Jr.). Il ragazzo tenta di tornare alla sua routine quotidiana, ma è continuamente distratto dalla voglia di dimostrare di valere di più dell’amichevole Spider Man di quartiere. L’apparizione dell’Avvoltoio (Michael Keaton) gli darà finalmente l’opportunità di far vedere quello che vale.

Galleria di immagini: Spider Man Homecoming, foto

Spider Man Homecoming: recensione del film

I Marvel Studios puntano su una coppia di giovanissimi – Watts 36 anni, Holland 21 – e fanno centro: operazione rischiosa quella di riproporre un reboot di Spider Man, accontentando i milioni di fan in tutto il mondo dopo che in molti avevano già storto il naso per l’Uomo ragno di Andrew Garfield (due i capitoli per “The Amazing Spider Man“, diretto da Marc Webb), remake della trilogia di Sam Raimi con Tobey McGuire.

Il nastro si riavvolge e Watts ricomincia da capo, regalando a Spider Man una nuova adolescenza, come zia “una sexy italiana” un po’ svampita (bravissima Marisa Tomei), e la possibilità di entrare a far parte, nientemeno, degli Avengers, quel gruppo di vendicatori composto da Iron Man, Capitan America, Thor, Hulk, Vedova Nera, Occhio di Falco.

Il Peter Parker di Tom Holland, diventato famoso da ragazzino per aver interpretato Billy Elliot nel musical londinese, è uno sfigato divertente, vittima di bullismo insieme al suo amico nerd (in Italia, il film è accompagnato dall’iniziativa #Nonfareilbullo, sviluppata in collaborazione con MaBasta il “Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”), che come ogni quattordicenne prende una cotta per la più carina della scuola e si dibatte tra la voglia di stupire e il senso di responsabilità.

Mai stucchevole, con combattimenti veloci e non ripetitivi, con una colonna sonora coinvolgente e un utilizzo non invasivo del digitale, il film diverte dall’inizio alla fine. Sottesa, tra l’altro, una denuncia sociale abbastanza conclamata, laddove Avvoltoio, il proletariato, combatte contro Iron Man, il capitalismo sfrenato: in mezzo c’è Spider Man, che vive nel Queens e studia in un liceo che sforna possibili nuovi membri della classe dirigente, fa le scelte giuste quando segue il suo senso etico e trovandosi in cima a un aereo lanciato a tutta velocità sui grattacieli della grande Mela, con forza e determinazione quell’aereo – lui sì – riesce a virarlo.

Perché in fondo, le nuove generazioni, i tanto bistratti millennial tutti selfie e youtube, iniziano a sognare di nuovo di cambiare il mondo: una voglia di riscatto che Spider Man Homecoming racconta con il giusto appeal.