Un telefilm per raccontare le divisioni religiose dell’annosa questione mediorientale. È l’idea del regista Steven Spielberg, sempre attento a queste tematiche: alcuni suoi film parlano proprio di razzismo e diversità, più palesemente come in “Schindler’s list” e “Il colore viola” o in modo più velato come in “E.T”.

Il telefilm dovrebbe essere ambientato presso lo Shaare Zedek, uno dei più importanti nosocomi della Palestina. L’idea è quella di parlare di sacro fuoco, quello dei medici che, nonostante il razzismo religioso, lavorano fianco a fianco per il bene dei propri pazienti.

La questione mediorientale è un argomento sempre di attualità e, per questo, si pensa che la serie sarà girata come un docu-reality. Il produttore televisivo americano Phillip Rosenthal ha spiegato l’intento in una intervista per il “Jerusalem Post”:

L’idea è di prendere un piccolo gruppo di medici americani e portarli in questo punto caldo del mondo, dove medici arabi lavorano accanto a medici ebrei, ci sono pazienti di tutti i tipi, e bisogna lasciare la propria religione fuori dalla porta. L’ideologia è che siamo qui per aiutare le persone. È un microcosmo di come potrebbe essere, di come dovrebbe essere.