L’online dating coinvolge soprattutto donne già impegnate in una relazione anche matrimoniale. Non si tratta di una nuova ondata di infedeltà, piuttosto un uscire allo scoperto da parte del mondo femminile su un argomento che nella mentalità comune è stato sempre appannaggio maschile.

A dirlo è un’azienda di online dating extraconiugale, AshleyMadison.com che rivela che, a partire dal 2012, le iscrizioni di utenti femminili sul sito sono aumentate del 67%, contro una crescita moderata della schiera maschile, raggiungendo il 40% degli utenti attivi nella settimana tra il 25 aprile e il 1 maggio. Ma qual è il senso di queste infedeltà?

Una ricerca spiega la questione: in “Marriage and Others Risky Assets: A Portfolio Approach” si dice che a rendere non più alla pari il matrimonio è la superiorità di lei e non più di lui. La donna del 21esimo secolo è meglio istruita, ha un lavoro migliore, è diventata insomma quella che in casa porta i pantaloni, anche nelle infedeltà. Così, lungi dal considerare la moglie come colei che tradisce per i sentimenti, la donna moderna si concede le scappatelle così come fanno i mariti da sempre.

“Non ci sono più gli uomini di una volta”: è questa la principale accusa che viene rivolta ai mariti. Secondo il 42% delle utenti del sito, i mariti parlano, parlano, ma non arrivano mai al dunque, per il 29% delle utenti gli uomini non riescono a tener testa a una donna intrapredente e il 26% rimprovera alla controparte maschile di non concretizzare, di persona, le promesse di trasgressione lanciate via Web.