L’esempio lampante l’ha mostrato il piccolo schermo, con la storia d’amore tra Carrie e Mr Big nell’acclamata serie “{#Sex And The City}”. Entrambi in pianta stabile a New York e legati sentimentalmente tra alti e bassi da anni, ma solitari dal punto di vista abitativo: è questa la rappresentazione tangibile della {#coppia} “stayover“, un particolare ibrido tra i conviventi e i single che sta spopolando oltreoceano.

A dimostrarne la popolarità non sono solo i media o la finzione delle scene, ma anche un’autorevole ricerca dell’Università del Missouri, incentrata sulle nuove forme di affettività fra i partner. Dai dati raccolti, appare evidente come la maggior parte delle coppie dai 18 ai 30 preferisca delle relazioni intense purché prive di vincoli pratici, quali la coabitazione. Ne consegue che gli innamorati moderni preferiscono vivere in due appartamenti ben separati, per incontrarsi furtivamente durante la settimana in una delle due case a loro disposizione. Da qui, appunto, le relazioni “stayover”, quelle in cui il compagno, superata la notte, torna a una vaga esistenza da single.

Limitare questo nuovo tipo di rapporto amoroso all’incontro occasionale sarebbe tuttavia sbagliato. Non si tratta, infatti, di una storia di mera soddisfazione sessuale, bensì di una relazione dove le due parti sono in grado di dimostrarsi amore sincero e supporto reciproco, purché si mantengano ampi spazi di personale autonomia. Si tratta di coppie, così come rivela la ricerca, in cui si sono modificati i contrappesi tra impegno e comodità:

“Le coppie stayover tendono ad amare la vicinanza fisica ed emozionale di un partner piuttosto che lanciarsi in un appuntamento. Ma dopo una notte insieme, i due possono continuare percorsi separati. La principale differenza tra le coppie stayover e quelle coabitative, è l’esaltazione della convenienza piuttosto dell’impegno. Quindi, praticamente, è come se si dicesse: “se non puoi stare con la persona che ami, ama la persona con cui stai”.

Questo significa che il legame stayover è più frivolo di altri tipi di rapporto, quale ad esempio la convivenza? Non necessariamente. È pur vero che Carrie e Mr Big coronano il loro amore con il {#matrimonio}, complice anche il passaggio dal piccolo al grande schermo, ma la realtà è molto spesso diversa dalla finzione di un copione. Così, sembra che le coppie stayover si caratterizzino in grande misura per sentimenti laschi e autoreferenziali, ma vi sono anche molte eccezioni alla regola. Eccezioni che, tuttavia, raramente sfoceranno in un matrimonio o in una coabitazione di fatto, perché forse la fiamma dell’amore è proprio alimentata dalle piccole separazioni infrasettimanali, che non fanno altro che rinsaldare la voglia di riscoprirsi a poco a poco, seppur con il contagocce.