L’ultimo dell’anno è classicamente un momento di bilanci, valutazioni, analisi a consuntivo dei 365 (quest’anno 366) giorni ormai agli sgoccioli. E anche noi, nel nostro piccolo, non vogliamo sottrarci a questa abitudine. Cominciamo premiando le sorprese dello sport al femminile. Sorprese in positivo, naturalmente, ma anche in negativo.

Niente di più facile in un 2012, anno olimpico, che ha portato sotto i riflettori numerosi personaggi, conosciuti e meno. A questa seconda categoria, in particolare, apparteneva colei che anche la Gazzetta dello Sport – trovandoci pienamente d’accordo – ha indicato come il personaggio femminile dell’anno appena trascorso: Elisa di Francisca (foto by infophoto).

Doppio oro nel fioretto, individuale e a squadre, ma soprattutto il grande onore di aver spodestato un mostro sacro della specialità, qual è Valentina Vezzali. “Il successo non mi ha cambiata – sono le parole dettate alla Gazza, a margine di una lunga intervista -, lo vivo semplicemente”.

E ancora: “Ho compiuto i trenta – dice a proposito della maturazione sportiva e personale -, sono più donna, ho scoperto il piacere di vivere in una casa mia”. “Il desiderio di avere un bambino” è considerato la terza medaglia d’oro. “Nella mia vita – commenta – adesso c’è posto per altro oltre alle gare”. E riguardo i rapporti con Valentina Vezzali: “Siamo compagne di squadra ma certo non amiche – prosegue senza nascondersi -. Il passato è fatto di litigi pesanti che non si dimenticano facilmente. Adesso che è incinta, comunque, la trovo più umana, più bella”.

L’altra faccia della medaglia è occupata da Federica Pellegrini, lei che, proprio nel periodo della maturazione, è rimasta a bocca asciutta, collezionando figuracce a Londra. Avesse raccolto successi, quanti gossip non ci sarebbe stata partita e invece la veneziana si è lasciata distrarre dalle vicende extra-sportive (il triangolo amoroso con i colleghi Marin e Magnini, terminato ad appannaggio di quest’ultimo), perdendo di vista le priorità professionali.

Ha cambiato allenatore più volte dei costumi da gara e adesso, inevitabilmente, si trova a dover recitare il mea culpa, sperando di poter tornare dal tecnico che l’ha resa grande dopo Castagnetti. “Se non dovesse andare in porto l’accordo con Lucas – ha detto di recente -, ma ne dubito perché sono pronta ad andare a Narbonne, non avrei le forze per fare altri cambi. Rischierei tutto su me stessa e andrei avanti da sola”. Insomma, come di consueto, un atto di umiltà nel caso della Pellegrini è sempre accompagnato da un moto d’orgoglio e arroganza. Altrimenti non sarebbe lei. Per quest’anno comunque finisce dietro la lavagna.