Vanno via via realizzandosi le iniziative di Regione Lombardia per il sostegno al Welfare abitativo.

Anche a Sondrio è stato istituito lo Sportello Casa, un vero proprio e punto informativo sulle misure messe in campo da Regione Lombardia per quanto riguarda le politiche abitative. Fra le misure da segnalare il Patto salva mutui per il sostegno abitativo ai cittadini con forte disagio, il contributo a chi ha perduto il posto di lavoro ed è stato sfrattato e il Patto acquisto prima casa per le giovani coppie.

Lo Sportello Casa consente di conoscere la disponibilità di alloggi pubblici sul territorio e le modalità di accesso alla casa. Regione Lombardia, sul fronte dei mutui, stima che siano circa 40.000 le famiglie in difficoltà nel rimborsare le rate. Il Patto Salva Mutui sottoscritto con Banca Intesa San Paolo e Unicredit offre la possibilità di sospendere o rimodulare, con modalità variabili a seconda delle banche, il mutuo in essere senza dover abbandonare l’alloggio.

Per le giovani coppie Regione Lombardia ha definito un protocollo con l’Abi che consente alle giovani coppie under 35 e con un reddito Isee compreso tra 9.000 e 35.000 euro,

residenti da 5 anni in Lombardia e che si sposano entro il 31 maggio, di abbattere di 2 punti percentuali i tassi di interesse per i primi 5 anni. In questa misura la Regione ha stanziato 5 milioni di euro.

Per l’emergenza sfratti Regione Lombardia ha stabilito misure antisfratti. Per far fronte a questo problema ha stanziato 12 milioni di euro, cui si aggiungono quelli messi a disposizione dai Comuni (pari al 40 per cento dei fondi regionali), per il Fondo per il sostegno abitativo ai cittadini con disagio acuto (Fsda). È possibile accedere a questo beneficio fino al 31 ottobre. Sono comunque molti, anche in questa provincia, coloro che ricorrono all’intervento regionale in tempi di crisi.

Previsto anche un contributo per le famiglie che hanno perduto il lavoro o che sono sottoposte allo sfratto esecutivo: si tratta di una specifica misura finanziata con 4,9 milioni di euro: 1.500 euro sono destinati ai soggetti licenziati o in mobilità e 2.000 a quelli sfrattati.