Qual è il confine tra pubblicità e pubblicità negativa? La Lega deve saperlo bene, dato che in questi giorni ha diffuso su Youtube un video contro Giuliano Pisapia, candidato sindaco al comune di Milano, attualmente al ballottaggio contro Letizia Moratti. Ma lo spot anziché supportare il candidato favorito è deliberatamente contro Pisapia.

Nella pubblicità ci sono un ragazzo e una donna in carriera su una panchina che leggono La Repubblica. I due affermano di informarsi sul programma elettorale di Pisapia. Ma, in realtà, esaminano tutti i punti in cui sono previste norme a favore degli immigrati. Il ragazzo e la donna sembrano preoccupati dei diritti che potrebbero essere attribuiti a essi, in particolare quello dell’accesso ai concorsi pubblici e al voto nei referendum e nelle consultazioni comunali.

Galleria di immagini: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia

Il terrore dell’accesso ai concorsi pubblici, che viene motivato con la violenza degli “stranieri” in determinati quartieri di Milano, è però immotivato, dato che per accedere, per definizione, chiunque non deve aver riportato condanne penali o giudizi pendenti di alcun genere. Lo spot appare grottesco, soprattutto per le espressioni dei due, disgustati dal programma di Pisapia. Lo slogan invita a informarsi prima di votare, ma l’informazione richiesta non è in toto, ma solo relativamente al candidato che la Lega vuole affossare.

Su Youtube, però, si è sollevato un coro di no. Alcuni commentatori accusano gli attori dello spot di essere delle scimmie ammaestrate, gridano vergogna e ipotizzano che a un certo punto i due avrebbero inneggiato al dittatore tedesco Adolf Hitler, razzista per antonomasia. La cosa più divertente è che qualcuno ha persino scritto:

“Mi avete convinto, voterò Pisapia.”

Eh sì, è l’altra faccia della medaglia delle pubblicità negative, che di solito in Italia non si fanno: contribuiscono a creare dei martiri. E chi nel resto d’Italia ignora bellamente chi sia Giuliano Pisapia, riesce persino a provare simpatia per quest’uomo attaccato da ogni parte. Woody Allen affermò qualche anno fa in un’intervista che la destra dà risposte facili e domande difficilissime: a giudicare dai commenti, che hanno suscitato lo sdegno persino da parte di utenti di destra, forse la Lega ha un po’ passato il segno.