Con il termine “perdite marroni” si indica quello che viene definito: Spotting, ossia, fuoriuscite di sangue di colore scuro dall’utero che si manifestano in maniera irregolare e senza un legame apparente con i tempi dettati dal ciclo mestruale, del quale, in effetti, non sono parte.

Il sangue espulso nelle perdite marroni non è infatti quello mestruale e le cause della sua insorgenza possono essere diverse, derivanti da disturbi “collaterali” di lieve entità, patologie più o meno gravi o anche situazioni fisiologiche del tutto normali.

La prima regola da seguire è quella del buon senso, cioè non allarmismi per un fenomeno che è del tutto normale, ma che non va nemmeno sottovalutato, soprattutto se riscontrato con frequenza. In tutti i casi è sempre consigliabile chiedere un parere al ginecologo.

Due sono i principali motivi che possono causare lo spotting: la causa originante può essere disfunzionaleorganica o patologica e il periodo in cui si manifesta può essere prima o dopo il flusso mestruale oppure durante la gravidanza.  Il primo fattore disfunzionale che può provocare perdite marroni è lo stress, del quale lo spotting è un semplice sintomo.  In questo caso, ovviamente, non occorre concentrarsi sul sintomo ma sulla causa e agire, se necessario, di conseguenza. Altri fattori disfunzionali che portano a fenomeni di spotting possono essere i disturbi alimentari, sempre influenti sull’equilibrio ormonale, o effetti collaterali legati all’uso di contraccettivi (Foto by Infophoto).

Fra le cause “organiche”, ovvero quelle legate a stati “naturali” del corpo, la più comune è senza dubbio la gravidanza, stato nel quale,  gli ormoni sono alterati. Certo, durante la gravidanza ogni segnale “anomalo” è causa di preoccupazione ed è noto che le perdite possono essere anche un campanello dall’arme di un possibile aborto spontaneo.

Per le cause patologiche, le perdite, specie se ripetute, sono segnale di un problema che può essere anche grave: si va da disfunzioni innocue ma fastidiose come l’ectopia, a infiammazioni di vario genere, come la vaginite, o a alterazioni inattese di tessuti come l’endometriosi o le cisti ovariche. Sono ovviamente da annoverarsi tra le possibili cause delle perdite marroni anche le forme tumorali sia benigne, come fibromi o polipi, sia maligne come il cancro. In questo caso, la presenza di spotting è un segnale importante perché può permettere una diagnosi più precoce del problema ed aumentare le possibilità di guarigione.