Lo Sri Lanka per la sua forma a goccia e la posizione vicina alle coste indiane è stata spesso definita la lacrima dell’India, o anche il suo orecchino a seconda della disposizione d’animo. L’isola è uno dei posti ancora meno invasi da turisti, anche per via della guerra civile che fino al 2009 ha terrorizzato il nord. Ma ora è una delle mete più interessanti per un viaggio primaverile in questo 2012.

Lo Sri Lanka, ex Ceylon, è l’ideale per i turisti avventurosi, pronti a viaggiare con solo zaino in spalla, soprattutto per le selvagge provincie centrali.

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Terra di piantagioni da tè, montagne alte e foreste pluviali, qui sono pochi i turisti che si avventurano, peccato perché la zona è diventata luogo protetto dell’Unesco. Ed è tappa obbligata per tutti quelli che si sono avvicinati, o semplicemente subiscono l’innegabile fascino del buddismo, dei suoi monasteri mistici e dei monaci d’arancione vestiti. Qui infatti si possono ammirare i monasteri costruiti nelle caverne, a Dambulla: altro sito protetto dall’Unesco. A pochi chilometri a sud si trova Kandy, nota per il tempio di Tooth, costruito nel 1700, all’interno del Royal Palace. Mentre a nord c’è il posto considerato niente di meno che la culla del buddismo, Mihintale: luogo sacro tra le montagne, meta di pellegrinaggi, con molti templi, antichissime scale di pietra e monumenti religiosi che risalgono al 1′ secolo d.C. D’altra parte l’induismo è la seconda religione del Paese, perciò non c’è da stupirsi se una delle sue divinità più amate, Ganesh, con la testa di elefante e molte braccia, ha altarini dedicati praticamente ovunque.

Lo Sri Lanka è meta ideale per gli amanti della natura anche per i suoi numerosi parchi naturali, sparsi tra nord e sud, nelle coste e al centro, sono praticamente ovunque. Da non perdere quello di Yala, nel sud, il più visitato e il secondo più grande dello stato, dove si possono vedere i leopardi aggirarsi tra i rami degli alberi.

Ma lo Sri Lanka offre anche un versante architettonico del tutto particolare. Passata dalle mani dei portoghesi a quelle degli olandesi nel 1600 per poi essere conquistata dagli inglesi, fino al ‘900, l’isola mescola ex palazzi coloniali a templi buddisti, con residenze di tipica fattura inglese, come il Gran hotel di Nuwara Eliya, nel centro dell’isola, con prati inglesi e architettura vittoriana. La capitale Colombo, nella zona sud-ovest dell’isola, è diventata un incrocio di elementi britannici, come la torre dell’orologio al centro della città, e grattacieli dal gusto molto più global. Le sue spiagge, in particolare quella di Galle face, è meta di giovani, anziani e turisti, soprattutto per passeggiare e far volare gli aquiloni. Mentre a Galle Fort, nell’estremità sud dell’isola, è conservato un forte portoghese che risale al 1500, una zona labirintica dove è un piacere perdersi.

Fonte: National Geographic