Tra i disturbi che si presentano durante la gestazione, la stanchezza è sicuramente tra i più fastidiosi e diffusi assieme alle celeberrime nausee. L’intensità di questo problema varia da donna a donna e da gravidanza a gravidanza, ma certamente si concentra nel primo trimestre per poi alleggerirsi dal terzo al sesto mese e infine ricomparire negli ultimi 90 giorni prima della nascita del bambino. Alcune future mamme avvertono quindi semplici fastidi, altre una insopportabile sensazione di spossatezza, tale da precludere lo svolgimento delle attività quotidiane.

Primo trimestre. Gli ormoni si fanno sentire e la stanchezza è molto frequente. A ogni sforzo fisico, anche leggero come possono essere le faccende domestiche o salire le scale, corrispondono la necessità di riposare o veri e propri colpi di sonno. Ovviamente la situazione peggiora in casi di caldo e afa particolarmente intensi. Questa situazione è imputabile a due ormoni, fondamentali perché la gravidanza vada a buon fine: la beta-HCG, cioè la frazione beta della gonadotropina corionica umana, che permette alla placenta di svilupparsi e il progesterone che impedisce il contrarsi dell’utero in gravidanza. In questo periodo mangia poco e spesso per mantenerti in forze e contrastare la nausea.

Secondo trimestre. Il secondo trimestre è considerato quello più tranquillo in gravidanza: e allora perché continui a sentirti stanca? La causa potrebbe essere l’emodiluizione (aumento del volume plasmatico) tipica della gravidanza che può portare a una anemia: se avverti pallore, palpitazioni e fiato corto, recati dal tuo medico; l’anemia va contrastata perché rende più complicato il parto. Per acclarare la situazione basta un semplice esame del sangue che valuti i tuoi livelli di sideremia, transferrina e ferritina. Una alimentazione più ricca di carni rosse potrà aiutarti.

Terzo trimestre. La pancia si fa più pesante… e la stanchezza aumenta. Il bambino, infatti, diventa più grande e il tuo diaframma viene spinto verso l’alto rendendo il respiro più corto. La futura mamma si sveglia anche spesso di notte perché il peso del bebè sulla vescica non fa che aumentare la necessità di andare in bagno. La soluzione? Pisolini pomeridiani per recuperare il sonno perduto e un po’ di pazienza: il vostro bambino sta per nascere.

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