Da oggi si ritorna a ballare al cinema a ritmo di hip hop con “Step Up 3D“. Sequel dei due precedenti capitoli, che hanno incassato rispettivamente 114 milioni di dollari e ben 150 milioni di dollari, il film è diretto nuovamente dall’ex ballerino John M. Chu.

Il film racconta la storia di Moose, lo studente della Maryland School of the Arts di “Step Up 2″, che arriva a New York insieme alla sua amica d’infanzia Camille. Moose finisce in una sorta di ‘factory’ per ballerini di strada provenienti da tutto il mondo, gestita da Luke, un ballerino orfano. Per poter pagare l’affitto, Luke e il suo gruppo dovrà partecipare e vincere alla “World Jam Competition”, la più famosa competizione di ballo degli Stati Uniti che prevede un premio di 500 mila dollari.

Tanto ballo, tanta musica, tante coreografie: tutto questo è “Step up 3D”. Come nei precedenti capitoli della saga ballerina, c’è qualche storia d’amore, di amicizia e il sempre presente messaggio buonista “credi in te stesso e vincerai”.

Aldilà della sceneggiatura zoppicante se non inesistente, dei dialoghi appena accennati, delle solite banalità e luoghi comuni, la pellicola si appresta a bissare il successo dei precedenti capitoli. Infatti, l’ex ballerino e regista John M.Chu confeziona il prodotto perfetto per il suo pubblico giovane e appassionato di balli: c’è solo la musica che incalza e tante bellissime e variegate coreografie che si rincorrono. Inoltre grazie alla tecnologia 3D il tutto è amplificato, avvolgente e coinvolgente in massima misura.

“Step Up 3D” sembra però più un videoclip musicale che un film da cinema. Per gli appassionati del genere è comunque semplicemente il nuovo capitolo della saga che ha finora riscosso un gran successo. Del cast fanno parte Adam G. Sevani, Harry Shum Jr., Sharni Vinson, Stephen Boss e Rick Malambri.