È possibile mettere in diretta correlazione il peso corporeo con il reddito? Almeno nel campo del lavoro femminile, a quanto pare sì. Lo rivela un recente studio condotto negli Stati Uniti dove, in base ai risultati a cui si è giunti, è emerso come le donne molto magre guadagnino circa 15mila euro in più delle loro colleghe con un peso sulla norma; più aumentano i chili, più lo stipendio diminuisce.

Il peso sembra fare la differenza nel mondo del lavoro, con le donne in sovrappeso che guadagnano molto poco rispetto alle donne più snelle. Si parla di 9 mila dollari per quelle in sovrappeso e 19 mila dollari in meno per quelle obese, se confrontate con le donne più magre, mentre l’universo professionale maschile non sembra essere influenzato nel reddito dalla linea. O almeno non ha effetti così rilevanti come sul popolo rosa.

Quella del “più sei grassa meno guadagni” è una triste realtà che purtroppo trova conferma negli anni. I pregiudizi sulle donne in sovrappeso e soprattutto su quelle obese ci sono sempre stati e non è sufficiente possedere buone qualità e un alto livello di istruzione, almeno negli Stati Uniti.

Vi sono state in passato altre ricerche simili che hanno prodotto più o meno gli stessi risultati, come quello condotto dalla Cornell University. Dopo vari studi, i ricercatori sono giunti alla conclusione che le lavoratrici obese hanno in media un salario più basso, mentre i chili di troppo dei colleghi maschi non sembrano aver nessun peso sulla retribuzione. I dati si intendono a parità di ogni altra condizione.

Si tratta di un problema che riguarda tutti i campi del lavoro, un settore ove l’estetica sembra avere ancora un grosso peso, anche sul denaro. In Italia vi è troppa disoccupazione femminile: si parla del 49%, un tasso troppo alto che però non sembra esser direttamente correlato alla discriminazione sul peso corporeo. Attenzione però, poiché come ha sottolineato Monica Boselli, responsabile di MB Research, la questione non vale per lo stipendio come negli Stati Uniti, ma una donna più in forma è favorita rispetto a quella in sovrappeso durante i colloqui di lavoro:

“Una volta che sono assunte le persone sovrappeso, sia uomini che donne, non vengono retribuite diversamente dalle normopeso. Mentre ai colloqui di lavoro l’aspetto fisico in generale e principalmente il peso corporeo, a parità di competenze e credibilità, influiscono nella scelta di un candidato o di un altro, soprattutto se si parla di donne”.

Una tendenza che riguarda soprattutto l’ambito della moda, ma che comunque interessa anche altri settori lavorativi. Così vanno le cose, o almeno per adesso, anche se chiaramente dovrebbe essere più interessante provare la strada della “salute”: magri o in sovrappeso, belle o brutte, l’importante è essere sane e in forma.