Sembra che saponi, antibatterici e detergenti per l’infanzia possano produrre il rischio di allergie.

È quanto risulta da una ricerca condotta da un ospedale pediatrico del Maryland (USA), il Johns Hopkins Children’s Center: l’esposizione a conservanti e altre sostanze chimiche che si trovano generalmente in antibatterici, saponi, dentifrici, colluttori e altri prodotti per la cura personale possono aumentare il rischio di allergie ambientali e alimentari nei bambini.

Per realizzare la ricerca, pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, sono stati monitorati 860 bambini e ragazzi tra i 6 e i 18 anni Lo studio ha esaminato in particolare sette ingredienti che si trovano in prodotti per l’igiene personale, alimenti e farmaci, già sospettati di alterare il sistema endocrino.

Nei bambini che avevano nelle urine i livelli più alti di triclosan, che è uno degli ingredienti incriminati, è stata riscontrata una predisposizione più elevata alle allergie alimentari, mentre quelli nei quali sono state rilevate alte concentrazioni di parabeni (altro ingrediente sotto accusa) sono più esposti alle allergie ambientali, come i pollini e il pelo degli animali. E inoltre, in base ai dati raccolti dallo studio, i maschi sembrano più esposti al rischio di allergie rispetto alle bambine.

Gli studiosi, infine, precisano che le loro ricerche non stanno ad indicare un collegamento tra l’uso di antibatterici e l’insorgenza di allergie, ma dimostrano gli effetti che queste sostanze individuate producono sul sistema immunitario dei bambini. In ogni caso, secondo i ricercatori, è preferibile usare un sapone normale ed evitare uno che contenga degli ingredienti disinfettanti.

Jessica Savage, leader del gruppo di ricerca, così spiega: ”Abbiano registrato un collegamento tra la quantità di agenti antibatterici nelle urine e il rischio di allergie, indicato da anticorpi circolanti agli allergeni specifici. Il legame tra il rischio di allergie e l’esposizione agli antimicrobici suggerisce che questi agenti possano turbare il delicato equilibrio tra batteri benefici e nocivi all’interno dell’organismo e portare a uno squilibrio del sistema immunitario, che a sua volta aumenta il rischio di allergie”.