Quante volte abbiamo pronunciato o sentito pronunciare da amiche e conoscenti, sempre più anche maschili, questa frase?

Le faccio solo per non andare in spiaggia bianca come una mozzarella, per prepararmi al sole.

È solo una delle diverse correnti di pensiero riguardo alle lampade solari abbronzanti: l’abitudine della tintarella artificiale, negli ultimi dieci anni, ha subito una notevole escalation, tanto che risulta quasi impossibile trovare una donna che non ne abbia mai fatta neanche una nel corso della sua vita.

Se l’abbronzatura rende più belli, sono pochissime le persone che non hanno mai ceduto a questa tentazione, preferendo invece tenersi il proprio colorito naturale, e qualche soldo di più in tasca.

E se ci sono donne e uomini, questi ultimi ormai sempre più vanitosi e sensibili alle lusinghe dei rimedi estetici, che con l’arrivo della primavera iniziano delle sedute di lampade abbronzanti, molti sono anche coloro che l’abbronzatura la vogliono 365 giorni all’anno, e di conseguenza sono assidui frequentatori dei solarium.

Tra questi, moltissimi sono giovani, spesso anche minorenni: una tendenza, quest’ultima, che ha indotto la Toscana a prendere una decisione drastica: vietare le lampade solari ai minorenni.

Una delibera che deve ancora essere approvata dal Consiglio Regionale, ma che ha già fatto molto discutere, e il cui obiettivo dichiarato è quello di proteggere i più giovani dal rischio di gravi danni alla pelle e, in particolare, dal rischio dell’insorgenza del più temuto tumore della pelle, il melanoma.

Già, perché, checché se ne dica, la maggior parte delle persone che frequentano il lettino solare lo fa senza proteggersi adeguatamente la pelle dai raggi, nella falsa convinzione che senza la crema protettiva ci si abbronzi più rapidamente.

Senza contare che, con il caos legislativo attualmente vigente in materia di centri abbronzanti, quelli che non sono a norma spuntano come funghi, e un controllo capillare è nella pratica impossibile.

Secondo alcune fonti, i minorenni che ricorrono alla tintarella artificiale sono oltre un milione e mezzo, e di questi ben 700.000 ricorrono alla lampada più di una volta al mese.

La proposta della Regione Toscana equiparerebbe la lampada abbronzante ai piercing e ai tatuaggi, rendendo necessaria per i minori di 18 anni che voglio la tintarella tutto l’anno un’autorizzazione da parte dei genitori.

Che ne pensate, la misura è giusta o è troppo drastica?