Storie – Racconti di ordinaria diversità” è la nuova campagna promossa da Arcigay e DRAFTFCB per combattere l’omofobia con un’arma invincibile: l’ascolto. Fino a domani, infatti, le associazioni raccoglieranno i racconti di gay, lesbiche e transgender per raccontare la loro vita oltre i filtri degli stereotipi, per dimostrare come ogni persona non sia diversa, bensì “diversamente uguale”.

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La modalità del racconto è sicuramente il punto di forza di questa iniziativa: dar voce a chi di solito non ha la possibilità di farsi sentire, dimostrando come viva un amore e una quotidianità assolutamente identica a tutte le persone che lo circondano, è sicuramente un rapido metodo per abbattere il pregiudizio omofobico. È per questo che Arcigay vuole raccogliere le storie della comunità LGBT, per poi sceglierne le tre migliori per il video della campagna. Tutte le altre, invece, saranno pubblicate nell’ebook omonimo.

Chi volesse partecipare al progetto, può inviare entro domani un racconto, possibile sia tramite elaborato scritto che in video, all’indirizzo email ufficiostampa@arcigay.it, correlato di un recapito telefonico e dell’indicazione della città in cui si vive.

I temi di cui parlare sono ovviamente tra i più disparati, dall’amore al lavoro, dall’adolescenza al coming out, dall’essere genitori o amici di una persona omosessuale alla paura di essere vittime di omofobia e molto altro ancora: il filo conduttore sarà l’assenza di filtri e di inibizioni, ovvero la libertà di esprimere se stessi senza remore, vergogne o sovrastrutture.

Un’iniziativa davvero lodevole che vale la pena non lasciarsi fuggire, perché occasione irrinunciabile di far sentire la propria voce. E chissà, come DireDonna si augura, che l’iniziativa serva anche a portare nuova luce sul tema dell’omosessualità femminile, troppo spesso dimenticata dai media mainstream e dall’opinione pubblica.