Per il processo relativo alla strage di Erba è arrivata la fase finale, che tra pochi giorni vedrà Olindo Romano e Rosa Bazzi ancora una volta in aula dove la Corte di Cassazione si pronuncerà riguardo il ricorso presentato dai due coniugi, sul quale al momento pesa una condanna all’ergastolo.

C’è tuttavia una notizia dell’ultimo minuto che rischia di far tornare alla ribalta fatti e protagonisti della strage di Erba, infatti Azouz Marzouk sembra intenzionato a richiedere la riapertura del processo, o meglio, l’annullamento della sentenza di ergastolo per Olindo e Rosa, giudicati colpevoli di aver ucciso Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, Paola Galli e Valeria Cherubini.

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A cinque anni dalla strage, Azouz fa retro marcia revocando l’incarico al suo avvocato Roberto Tropenscovino, perché forse non crede più che i coniugi Romano siano responsabili del quadruplice omicidio. A rendere nota la nuova teoria di Marzouk è proprio il suo legale, ammettendo di trovare la richiesta del suo assistito alquanto incompatibile con i suoi principi.

“Ieri sera mi ha chiamato per comunicarmi questi dubbi. Mi voleva imporre non solo di non chiedere più l’ergastolo per i coniugi Romano ma voleva anche che stamani chiedessi la riapertura del processo”.

Per il momento le reali motivazioni che spingono l’uomo, parte lesa nel processo, a presentare i suoi dubbi riguardo la sentenza sono del tutto ignote. A rendere ancora più improbabile la situazione è la certezza della Cassazione riguardo l’esito delle vicende giudiziarie, infatti le prove a carico di Rosa e Olindo sono inconfutabili, date dall’iniziale confessione di Romano, dal rilevamento di tracce di sangue e, soprattutto, dalla testimonianza di Mario Frigerio, l’unico sopravvissuto alla follia della famiglia di Erba.