Arriva oggi al cinema il nuovo film dedicato al mondo dell’hip hop, “Street Dance 3D” diretto da Max Giwa e Dania Pasquini. Dopo l’abbandono del loro leader Jay (Ukweli Roach), passato alla squadra rivale dei “The Sourge”, la crew di Carly (Nichola Burley), entra in crisi. Tra pochi mesi avrà luogo la finale che eleggerà la squadra inglese che parteciperà ai mondiali di street dance, e Carly ed i suoi amici sono demotivati e non hanno neanche una sala prove.

Quando Elena, un’insegnante della Royal Dance School, rimarrà impressionata dall’energia di Carly e del suo gruppo, le proporrà un accordo: potranno fare le prove in una sala dell’Academy solo se Carly includerà nel suo gruppo 5 dei suoi migliori ballerini classici. L’insegnante spera così che i suoi danzatori, perfetti esteticamente, ritrovino quello spirito vitale e quell’energia che è propria degli street dancer. L’incontro e la convivenza tra il mondo della danza classica, con la sua eleganza ed il suo rigore, si scontra così con quello più travolgente e irruento dell’hip hop. La tanto attesa finale si avvicina e i due gruppi dovranno imparare a conoscersi e ad amalgamarsi per poter ballare insieme.

Galleria di immagini: Street Dance 3D

“Street Dance” è il primo dance movie inglese, prodotto con capitali indipendenti, che ha già battuto ogni record di botteghino in Gran Bretagna. Inoltre la pellicola ha un altro primato: è il primo film di produzione inglese ad essere realizzato interamente in 3D live action senza il sostegno delle major.

Dopo la saga di successo di “Step Up”, arriva adesso anche un film tutto inglese che mette sul palcoscenico i suoi vincitori del talent show “Britain’s Got Talent”.

Sudore, amore e passione per la danza: questi sono i soliti ingredienti di tutti i film dedicati al ballo che negli ultimi anni affollano il grande schermo e che richiamano un numero sempre maggiore di spettatori. Ballerini preparati, coreografie sempre più belle e tanta buona musica sono i componenti essenziali di questo genere di pellicole.

Alle bellissime e coinvolgenti canzoni di N-Dubz, Tinie Tempah, Lightbulb Thieves e i Chipmunk, si aggiunge il 3D per esaltare ed evidenziare le coreografie curate da Kate Prince, Will Tuckett e Kenrick Sandy.

Come in tutti i film del genere “ballerino”, la sceneggiatura è completamente assente, i dialoghi ridotti al minimo, i personaggi appena accennati. Non c’è alcuna trama, nessuno sviluppo narrativo, nessuna psicologia o dietrologia. Ma per questo genere di film l’interpretazione o la storia non risultano importanti, poiché tutto il costrutto narrativo si basa sull’arte della danza e sulle atmosfere hip hop.