Gli italiani che soffrono di stress da lavoro sono circa nove milioni, e tra questi un buon 60% è rappresentato da donne, le quali sembrano essere maggiormente a rischio di disagi psichici e disturbi di vario tipo causati da una vita professionale non ottimale.

Nove donne su dieci soffrono di ansia e sindrome pre-mestruale, irritabilità, crisi di pianto e non ultimo insonnia. Sindromi depressive vere e proprie, invece, si manifestano nel 20% dei casi, come afferma la relazione presentata all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano dall’Onda, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna.

Perché le esponenti del sesso debole sono più colpite dallo stress da lavoro rispetto ai colleghi maschi? Le barriere culturali ancora esistenti hanno un peso determinante, così come la disparità di guadagni tra i due sessi, che consente alle donne di portare a casa stipendi inferiori agli uomini anche a parità di mansioni e anzianità.

Contribuisce allo stress anche la crisi economica, che causa incertezza sul futuro professionale e, di conseguenza, anche molte problematiche relative alla gestione della famiglia e dei figli. Sembra tuttavia che a soffrire maggiormente di stati di ansia siano le giovani lavoratrici, specialmente se impiegate in settori che richiedono il contatto con il pubblico.

Per arginare l’insorgere di queste problematiche, permettendo alle donne di lavorare serenamente e ricevere maggiori tutele da parte delle aziende, è necessario il controllo e la supervisione delle imprese, che dovrebbero garantire alle dipendenti un supporto psicologico adeguato qualora si rendesse necessario. Ecco che cosa ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

«Questi numeri invitano ad approfondire un tema importante e delicato come quello della salute dei lavoratori, specie della donna. Questo è il motivo per cui Onda si propone alle aziende sensibili a questo tema mettendo a disposizione, grazie a un accordo con il Fatebenefratelli di Milano, un team di psicologhe in grado di rispondere alle richieste anche personalizzate delle aziende per la gestione dello stress lavoro correlato.»

Se gli uomini con mansioni esecutive sembrano essere più esposti alle sindromi depressive, inoltre, il primato dei giorni di lavoro persi a causa dello stress è in mano alle donne: non dimentichiamo che una recente ricerca inglese ha individuato proprio questo malessere come causa principale delle assenze dall’ufficio per malattia.

C’è tuttavia un ultimo aspetto da non sottovalutare, come illustra pienamente Emanuela Palazzani, rappresentante di AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda): la causa principale che porta le lavoratrici a soffrire di ansia e stress va cercata anche nella carenza di servizi per la famiglia a sostegno delle madri occupate, primi fra tutti gli asili nido. Oltre che creare problemi nel conciliare famiglia e lavoro, infatti, queste carenze determinano un forte limite alle possibilità delle donne di fare carriera e perseguire obiettivi lavorativi importanti.

Fonte: Ansa