Le coppie che sperano nell’arrivo della cicogna sono spesso colte da ansie, tensione emotiva e aspettative che, generalmente, si crede possano compromettere negativamente il concepimento. Si tratta di una teoria reale o solo di un luogo comune?

Secondo una ricerca recente non esiste alcuna relazione tra la difficoltà nel rimanere incinta e lo stress, che non ha alcun peso sulla fertilità femminile, anche in presenza di fecondazione assistita.

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Se una donna che desidera diventare mamma inizia una gravidanza, quindi, non significa che ha vissuto questo sogno più serenamente di un’altra. Lo studio è stato portato avanti dal professor Jacky Boivin, a capo del “Cardiff Studies Research Group”, coinvolgendo 3.583 donne con problemi di fertilità e al momento sottoposte a cure per rimanere incinta.

Le aspiranti mamme sono state valutate riguardo il loro stato emotivo prima e durante il trattamento, tuttavia il confronto dei dati non ha rilevato alcuna correlazione tra un eventuale insuccesso della terapia e la troppa ansia della donna.

Secondo Boivin, quindi, si tratta dell’ennesimo mito da sfatare sul concepimento, il cui esito è influenzato da tutt’altri fattori. Sebbene i risultati di questo studio siano giudicati positivi, c’è tuttavia chi sottolinea l’importanza di monitorare lo stress emotivo delle coppie che si affidano ai centri di fecondazione artificiale.

Ecco che cosa ha affermato Clare Lewis-Jones, responsabile della “Charity Infertility Network” del Regno Unito.

“Anche se lo stress non può avere un impatto sul successo del trattamento, la necessità dei pazienti di ricevere sostegno e comprensione non dovrebbe essere assolutamente ignorata”.