Durante la gravidanza tanti fattori possono provocare stress, ansia e malesseri vari. Per combatterli provate la cromoterapia, la terapia del colore, disciplina curativa nota fin dai tempi più antichi. Già gli egizi avevano constatato che i colori possono agire sulla mente: ad esempio, dipingendo le pareti del colore necessario si combatteva il malessere in questione.

Ma come si usa oggi la cromoterapia? Partite dall’abbigliamento, dall’arredamento o spargendo essenze colorate nell’acqua del bagno (così all’effetto-relax del bagno caldo si aggiungeranno quello del colore dell’acqua e quello, aromaterapico, del profumo dell’essenza). Ma la cromoterapia si può applicare anche in cucina, accostando diversi ingredienti colorati in un unico piatto.

Uno dei colori più indicati per lo stress in gravidanza è il rosa, perché rilassa e spinge ad avere un atteggiamento affettuoso. Oppure il verde-speranza, che riequilibra gli impulsi spingendo all’azione, o il blu, con virtù calmanti, rinfrescanti e rilassanti. Ma non dimenticate il giallo, una delle tinte più indicate per tornare a essere felici e allegri (inoltre favorirebbe anche la digestione).

La cromoterapia può essere utile anche dopo la nascita del bambino, ad esempio nella scelta dei colori delle pareti e dei mobili della cameretta. Particolarmente indicati il blu e il verde, mentre giallo e arancione sarebbero più idonei alla zona giorno.

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