Lo stress da rientro a scuola è piuttosto frequente: dopo diverse settimane in cui l’ansia da interrogazioni, compiti e sveglie puntate al mattino presto sono stati tutti lontani ricordi, ripartire e riprendere il ritmo giornaliero consono può essere un vero e proprio trauma. In realtà l’eventuale trauma è soltanto iniziale: trascorso qualche giorno, l’organismo e la mente si abituano nuovamente ai consueti ritmi.

Appurato che il rientro a scuola può essere traumatico e comportare un certo stress, l’unica cosa che si può fare è programmare una strategia che possa rendere tutto ciò il più sopportabile possibile. E la strategia migliore da mettere in atto è senz’altro quella di graduare la ripresa della quotidianità, in modo tale che i cambiamenti, introdotti man mano, possano risultare meno gravosi da sostenere. Un conto è riprendere tutte le normali attività contemporaneamente, un conto è riprenderle un poco alla volta. La differenza è notevole e la seconda scelta premia senz’altro.

Stress da rientro a scuola: come evitarlo

Il segreto numero uno per evitare un rientro a scuola carico di stress è quindi quello di graduare la ripresa di tutte le attività che si svolgono solitamente nel corso dell’anno scolastico. Ma questa non è l’unica cosa da fare. In realtà si può mettere in atto anche altro.

Un ottimo consiglio suggerisce infatti di iniziare a preparare mente e corpo alla ripresa della routine quotidiana almeno una settimana prima che la scuola riparta. Andare a dormire presto, svegliarsi presto e aiutarsi con un’alimentazione sana e regolare, farà sì che l’impatto con la ripresa della scuola sia molto ma molto meno traumatico e stressante. Evitare di fare una preparazione di questo tipo metterebbe il corpo e la psiche a dura prova, con ripercussioni più o meno pesanti da gestire.

Capitolo compiti per le vacanze: ai ragazzi in genere non piacciono, spesso sono assegnati in quantitativi eccessivi e anche ai genitori possono risultare una seccatura. Ma resta il fatto che si tratta di esercitazioni che consentono ai ragazzi o ai bambini di non dimenticare le nozioni apprese in precedenza e per tenere la mente allenata. Il modo migliore per non farli risultare così indigesti, e soprattutto per non arrivare a ridosso della scuola con l’ansia di doverli terminare tutti e in fretta, è svolgerli gradualmente nel corso delle vacanze stesse e di terminarli sempre e comunque almeno una settimana prima dell’inizio della scuola. Ridursi a farli tutti soltanto gli ultimi giorni prima del rientro in classe è una potenziale fonte di stress e ansia.

Infine, la preparazione psicologica. Sotto questo punto di vista molto possono fare gli adulti. In che modo? Fornendo a bambini e ragazzi un modello positivo cui ispirarsi. Quindi: niente lamentele sul fatto che si riprende a lavorare oppure ad andare a scuola; cercare di provare entusiasmo per un nuovo anno che inizia e per le tante nuove esperienze che si potranno fare; nessun rimpianto negativo per le vacanze che stanno per terminare.