Fare un lavoro stressante non è facile, ma a complicare le cose ci si mettono i colleghi d’ufficio, tra le lamentele di quello che odia il capo, odia la moglie e parla sempre dei suoi problemi di salute. A peggiorare le cose arriva anche la collega che parla dei suoi amanti, e spesso si vorrebbe perdere l’udito per non ascoltarla più.

Forse non si tratta di poca tolleranza, ma di stress passivo. L’ambiente di lavoro è ovviamente una grande fonte di stress, ma spesso si considera soltanto il rapporto ambiente-individuo, mentre c’è una forma di questo disturbo che è più contagiosa di un malanno stagionale: quella di chi ci sta vicino.

Uno studio delle Hawaii (dove in effetti di stress ce n’è poco, e quindi dev’essere più facile riconoscerlo) pubblicato sul DailyMail ha il merito di aver individuato questo genere particolare di malessere che si diffonde sul posto di lavoro esattamente come un virus: c’è un portatore che contagia gli altri, i quali covano questo stress fino a farlo esplodere moltiplicando il contagio.

Lo spiega la professoressa Elaine Hatfield, relatrice dello studio:

«Ci sono persone che sono in grado di imitare le espressioni facciali, vocali e posturali degli altri con una rapidità sorprendente. Sono le stesse che sono in grado di identificarsi emotivamente nelle altre vite.»

Molto spesso, queste persone sono di sesso femminile. Per questo i giornali già ne parlano come del “contagio emotivo” delle donne, perché nei maschi questo effetto sembra essere meno evidente, probabilmente perché la psicologia femminile porta a essere più in sintonia con le sofferenze degli altri.

Questo genere di emozioni negative, quando sono ripetute molte volte, addormentano la capacità di resistervi e si finisce così con l’assumerle quasi fossero le proprie. Persino adottando le posture fisiche del collega stressato quando ci si mette di fronte, come ha evidenziato lo studio osservando dei volontari.

E così uno dei casi presi in esame racconta di una giovane impiegata 26enne di Londra, felicemente sposata, che entra in crisi dopo aver sentito in ogni dettaglio le vicende del matrimonio della collega, finendo col litigare con il marito per motivi che aveva importato da un’altra famiglia, come fossero i suoi. Quasi per liberarsene.

Gli inglesi tendono a prendere sul serio l’argomento stress (sono stati loro a definirlo “la peste del 21° secolo” riprendendo la famosa definizione della depressione per quanto riguardava il secolo scorso) perciò non è escluso che si possa immaginare un giorno una causa nata da un contagio di questo tipo…

Fonte: Daily Mail