Lo stress fa parte della vita quotidiana delle mamme lavoratrici, abituate a convivere con tabelle di marcia strettissime e in grado, quasi sempre, di far combaciare tutti gli impegni della giornata, imprevisti compresi: la novità è che, nonostante tutto, questa routine spesso snervante le rende felici.

Un nuovo studio, infatti, analizza la vita delle mamme che lavorano cercando di capire se conciliare lavoro e famiglia nei primi anni di vita dei figli sia solo fonte di stress, oppure se per le donne ci sia anche spazio per qualche piccola soddisfazione personale.

Quello che scaturisce è un ritratto inedito delle madri lavoratrici, senza dubbio stressate ma anche abbastanza serene da definirsi più felici delle colleghe casalinghe.

La ricerca, condotta dall’Università del North Carolina e pubblicata sul Journal of Family Psychology, ha monitorato la qualità della vita di oltre 1300 donne provenienti da nove diverse zone degli USA, tutte lavoratrici con contratto a tempo pieno o part-time. È proprio il tempo parziale, tuttavia, a rappresentare un’alternativa positiva per le mamme, infatti la possibilità di avere un impiego fuori casa ma anche molte ore da dedicare alla famiglia aiuta le donne a trovare l’equilibrio ideale tra vita privata e professione.

Nelle mamme impegate part-time che hanno preso parte allo studio, ad esempio, si sono riscontrati meno episodi di stress, insonnia, sbalzi di umore e malessere generale, che tradotto in altri termini significa meno sensi di colpa e più tempo da dedicare a se stesse. È la possibilità di realizzarsi professionalmente a rendere felici e soddisfatte le mamme lavoratrici, ma anche il fatto di poter contribuire economicamente al benessere della famiglia.