Lo praticano tutti gli sportivi, e non solo. Non richiede l’utilizzo di un’attrezzatura particolare e può essere effettuato in qualsiasi luogo. Si parla ovviamente di stretching, letteralmente stiramento e allungamento dei muscoli fatto generalmente alla fine, o all’inizio, di una seduta di allenamento o di fitness per prepararsi e recuperare le energie più velocemente.

Controindicazioni? Finora nessuna, se non una certa attenzione nei movimenti. Una recente ricerca, tuttavia, sta mettendo in dubbio i benefici dello stretching, che non renderebbe immuni da traumi o problemi muscolari.

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A sostenere questa teoria è una ricerca presentata al congresso annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons, che seppure non chiede agli abituali appassionati di questa disciplina di abbandonarla del tutto, afferma che i tanto esaltati effetti benefici portati al corpo sono in realtà totalmente inesistenti.

Per sancire questo concetto, assolutamente rivoluzionario per molti sportivi, i ricercatori hanno selezionato quasi tremila atleti dilettanti ai quali hanno chiesto di percorrere circa dieci chilometri a settimana. Una metà eseguiva regolarmente stretching per cinque minuti prima della corsa, preparando i muscoli femorali, i quadricipiti e il gastrocnemio. La restante metà del gruppo, invece, non effettuava alcun esercizio di questo tipo.

Secondo i dati ricavati dal monitoraggio degli atleti, non è stata rilevata alcuna differenza tra i membri dei due gruppi. In realtà, come affermano gli studiosi, sono altri fattori a fare la differenza e determinare problematiche muscolari, come ad esempio un repentino cambio di abitudini.

Se si è abituati a praticare riscaldamento e, improvvisamente, si smette di farlo, infatti, è possibile che si manifestino incidenti muscolari. Rappresentano fattori di rischio, invece, eventuali traumi subiti nell’arco dei quattro mesi precedenti l’attività sportiva, oppure un aumento della massa corporea. Ecco che cosa ha affermato Daniel Pereles, autore della ricerca.

“Da corridore, io stesso ho sempre pensato che lo stretching prima della corsa aiuta a prevenire gli infortuni. Invece, dopo aver analizzato il campione di corridori che abbiamo preso in esame si è notato che a incidere nell’aumento dei problemi muscolari è l’improvvisa introduzione di un nuovo regime di esercizi fisici”.

Abbastanza pericoloso può risultare, quindi, abolire bruscamente lo stretching o introdurlo da un giorno all’altro prima della pratica sportiva. Questa ricerca statunitense, in realtà, conferma quanto stabilito da un precedente studio australiano, che aveva teorizzato come questo tipo di ginnastica riuscisse a prevenire un problema muscolare solo ogni 23 anni di sport.