“Striscia la notizia”, il programma satirico di Antonio Ricci, ha colpito ancora: questa volta la vittima di Valerio Staffelli è Alessandra Mussolini, che in questi giorni è al centro dell’attenzione mediatica per il litigio con il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.

Le due donne del Parlamento hanno discusso sugli atteggiamenti amichevoli che la Carfagna avrebbe conservato nei confronti di Italo Bocchino, oramai membro convinto del partito “finiano” Futuro e Liberta.

Secondo la Mussolini, Mara Carfagna si starebbe alleando col nemico e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovrebbe stare molto attento al comportamento del suo ministro:

Io vorrei dire al Presidente Berlusconi: Caro Presidente non ti fare infinocchiare da questa qui, perché questa qui, anche se ti dirà piangendo “io sto con te, io non ti tradisco”, in realtà sta con Bocchino.

Per tutta risposta, la Carfagna ha minacciato di dimettersi dalla sua carica di Ministro e ha dato della “vajassa” ad Alessandra Mussolini. Il termine in questione, che nel dialetto napoletano non è certo un complimento, è stato usato dalla stessa Mussolini contro il Ministro delle Pari Opportunità ai microfoni di Striscia:

È il bue che dice cornuto all’asino. La Carfagna si deve scusare pubblicamente perché un Ministro non può attaccare le donne e non le può insultare. Le donne andrebbero tutte tutelate dal Ministro delle Pari Opportunità, anche le “vajasse”. Lei deve dire: “Ho sbagliato…”.

Secondo Alessandra Mussolini, la consegna del Tapiro d’Oro dovrebbe spettare anche a Mara Carfagna perché è stata lei a dare spettacolo. Per questo motivo ha riso e ha scherzato sul portare il “premio” di Striscia in Parlamento:

Me lo potrei portare in Parlamento e metterlo in faccia alla Carfagna, così condividiamo questo bel tapirone.